Menez: immaginare il futuro

Fabio Conte

Quando a fine carriera chiesero quale fosse stato il segreto della sua classe Gianni Rivera rispose: “la velocità di pensiero, immaginare cosa potessi fare prima di farlo”.

Sicuramente dev’essere una qualità che accomuna la maggior parte dei campioni, soprattutto quelli che basano le capacità pedatorie più sul l’inventiva che sulla forza fisica. Malgrado le molteplici inquadrature che offrono oggi le magnifiche riprese televisive, raramente si può avere in diretta un primo piano di un giocatore. Ovviamente visto che il gioco si svolge da sinistra a destra o viceversa, solo in qualche replay da dietro porta si colgono a volte le emozioni dell’attimo fuggente, si può interpretare lo sguardo di chi sta per battere a rete. Ma essendo un replay noi sappiamo già, stiamo guardando il passato. Domenica sera però nell’emozionante e spossante sfida del Tardini, contro un indomito Parma abbiamo in un lampo letto il futuro, carpito la scintilla. Il retropassaggio rubato da Menez sulla sinistra, la palla buttata là a correre parallela alla linea di porta, han messo il francese dalla faccia imbronciata in favore di camera e nella frazione di secondo in cui ha spostato lo sguardo, il volto che s’illumina e il sorriso beffardo al lato delle labbra ci han disegnato il futuro. Mentre ancora il nostro cervello si domandava cosa sarebbe successo, come si sarebbe potuto concretizzare l’occasione, abbiamo capito che Jeremy lo sapeva, che aveva pensato, immaginato, concepito il colpo, dato voce al genio. Et voilà, un tour de magie. Infatti nemmeno per un attimo la corsa ad abbracciare l compagni e la panchina ha tentennato, esitato: sapeva già di aver creato, di averci illuminato. E così il coro, partito dalla curva, era uguale alle parole di Pellegatti  e degli altri telecronisti, era la stessa  retorica  domanda urlata e felice che stavamo facendoci tutti: cos’ha fatto Menez?!

P.s.: diamo merito anche a chi, con velocità di pensiero e immaginando il futuro, è volato ad Ibiza a inizio giugno a cercare, convincere, concretizzare un vituperato “parametro zero”.

RIPRODUZIONE RISERVATA

981 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti