Clarence Seedorf? Un signore inappuntabile!

Elio Arienti

Un signore! Inappuntabile. Stiamo parlando, per chi non lo sapesse, di Clarence Seedorf, neo-allenatore rossonero che interpreta come meglio non si potrebbe il ”Milan style”, quel modo d’essere al quale da sempre fa riferimento il presidente Silvio Berlusconi.

Non è solo il vestito gessato, la camicia e la cravatta scure con le quali il “Professore” si presenta dinanzi al popolo rossonero e ai Media, ma è un vero e proprio codice di comportamento in campo e fuori, dal quale non si può e non si deve transigere. Anche in panca, alla guida di Kakà e soci, lui, il tecnico olandese, seppur neofita del ruolo ma in possesso di grande carisma e autorevolezza, pare senza difetti trovarsi incredibilmente a proprio agio nonostante fino a ieri sia stato dall’altra parte della barricata e con quella maglia abbia avuto gratificazioni inequivocabili, da assoluto protagonista nei successi sia interni che internazionali del Milan. Ora, però, gli è stato chiesto di prendere la barra del timone e mantenerla il più possibile ben dritta dinanzi a se portando il vascello rossonero in rada senza manovre azzardate ed evitando ulteriori incidenti di percorso.

Non è certamente Clarence Seedorf uno “yes man” ma non si è affatto tirato indietro quando gli è stato chiesto di rimediare ai danni creati dalla precedente gestione di Massimiliano Allegri sollevato forse con qualche settimana di ritardo. Ora, però, tocca a lui. E in men che non si dica, ecco la rivoluzione sia tattica che tecnica. Sia chiaro, non che tutti i problemi che il Milan si portava dietro sono d’incanto svaniti, tutt’altro, ma un’aria nuova, un venticello fresco e malizioso sta in questi giorni sferzato il Centro sportivo rossonero. E lui, l’”uomo dei sogni”, è lì, in mezzo ai suoi ragazzi a dirigere le operazioni, ad incitarli, a credere in loro e nella loro voglia di rinascita. Ovvio che non si può nè guardare al titolo, nè alla zona Champions, troppo lontani, impossibili da raggiungere. Ma l’Europa, quella di minore impatto scenico ed economico, a quella sì, ci si può mettere sopra le mani.

Perchè il “Milan style” non può far senza l’Europa e l’Europa non può fare a meno del Milan. Da lì, si deve ricominciare ed è da lì che il Milan del “Professore” intende muovere i suoi primi passi la prossima stagione. Ma intanto c’è da dare continuitĂ , laddove sia possibile, all’attuale Champions League dove i rossoneri sono ancora di casa a dispetto di chi non credeva potessero restare gli unici a tenere alto, nel continente, l’italico blasone. Comunque sia l’avventura dell’olandese sulla panchina rossonera è cominciata nel migliore dei modi superando, sia pure “di rigore”, l’ostacolo tutt’altro che semplice, dell’Hellas Verona, e domani sera in coppa Italia si replicherĂ  con l’Udinese. Due su due? PiĂą che probabile, possibile… E’ il Milan di Seedorf, non dimentichiamolo. E’ il Milan del “Professore”, è il Milan dell’”uomo dei sogni”. E’ il Milan…!

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