Milan: Calhanoglu? Nessun tradimento

Calhanoglu

Che cos’è il tradimento? Questo è il primo interrogativo su cui i tifosi del Milan dovrebbero porsi la domanda. Da buon ignorante sono andato a cercarmi le definizioni sul vocabolario.

La prima recita così: “Venir meno alla fede data, e o un impegno solennemente assunto”

La seconda: Azione delittuosa o comunque dannosa compiuta ai danni di qualcuno, profittando della sua buona fede e della sua fiducia”.

Con tutto il rispetto per il sig. Calhanoglu non credo che nessun tifoso rossonero può sentirsi “tradito” dal giocatore di origini turche. Nel linguaggio quotidiano e sportivo il tradimento avviene quando il giocatore che hai amato sino allo spasmo decide di voltarti le spalle per seguire lidi più floridi. Il tradimento calcistico è come quando il partner di cui sei tanto innamorato/a ti seduce e ti lascia per il tuo migliore amico/a o il peggior nemico. Caro Hakan, non sei mai stato così importante. Rassegnati. Nei tuoi quattro anni di delitti calcistici non ci hai mai impressionato, sei stato un giocatore di passaggio che ha avuto la fortuna di vestire la nostra gloriosa maglia rossonera. Si, quella gloriosa maglia indossata con successo da Gianni Rivera, Zorro Boban, Dejan Savicevic, Manuel Rui Costa o Clarence Seedorf. Scusami Hakan, non te la prendere, ma non ci stai nemmeno nella stessa frase con loro, infatti ho dovuto metterci un punto per separarti. La dieci, o come dicono in argentina, la diez, del Milan è stata una cosa più grande di te. Sei arrivato qui come il “Re delle punizioni” e sei andato via con numeri modesti. Punizioni vincenti ne ricordo forse 4, ma ammetto che dovrei documentarmi meglio.

Caro Hakan, tu sei passato, il Milan resta! Niente e nessuno saranno più importanti del Milan. Se abbiamo superato gli addii o i ritiri di Marco Van Basten, Paolo Maldini, Franco Baresi, Kakà, Shevchenko, Gianni Rivera ecc, ti assicuro che sopporteremo con indifferenza anche il tuo.

Ora il Milan di Maldini, Gazidis e Massara guarda già al futuro e Vi ricordo che il mercato praticamente non è ancora iniziato.

Ora la priorità deve essere il rinnovo del Presidente Franck Kessie e poi cercheremo un nuovo trequartista. Credo che se nel mondo non dovesse esistere un giocatore in quel ruolo più forte o pari dell’ormai ex rossonero Calhanoglu, bè, forse il sistema calcio dovrebbe rivedere qualcosa nei propri parametri.

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