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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: Campagna acquisti o campagna elettorale?
Campagna acquisti o campagna elettorale? Domenica se lo è domandato la Curva Sud e oggi ce lo stiamo chiedendo in tanti. Intendiamoci, il periodo è quello “giusto” per parlare di mercato e il fatto che le elezioni coincidano con la fine del campionato è puramente casuale, però il dubbio resta.
E’ solo un caso che il presidente Berlusconi, dopo mesi di assenteismo pubblico, torni a parlare di Milan proprio ora? Probabilmente no, alla fine, comunque, conteranno i fatti. Sono quelli che il popolo rossonero si aspetta dopo due stagioni fallimentari, figlie di mancata programmazione e tanti, tanti errori. Ora non si può più sbagliare, ecco perché la scelta del nuovo allenatore sarà fondamentale, oltre che indicativa sulle intenzioni della proprietà. Sul tema mi sono già espresso settimana scorsa: fossi io a scegliere andrei con decisione su Antonio Conte. Il Milan di oggi ha più bisogno di un “muratore” che di un “architetto” e, sia chiaro, lo dico col massimo rispetto possibile. La società, comunque, sembra aver puntato tutte le fiches su Ancelotti e ora attende speranzosa una risposta entro mercoledì prossimo. Il weekend delle elezioni, dunque, passerà con il faccione di Carletto sullo sfondo, una sorta di volto amico che riporta la memoria ai fasti del passato. La domanda che tutti si fanno è fondamentalmente una: esistono davvero speranze di convincimento oppure no? Lo sapremo presto, intanto registriamo altre indiscrezioni di mercato. In questi giorni si è parlato di un budget molto alto, 120 milioni destinati alla squadra proprio come ai tempi d’oro. Manna dal cielo per un popolo lasciato a stecchetto da troppo tempo, non a caso ancora scettico di fronte alle promesse. Il tempo delle parole è finito, ora servono i fatti. Solo quelli ci diranno se si tratta di campagna acquisti o di campagna elettorale.
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