Milan: incassata l’ennesima cocente delusione

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri,

Il Milan – e soprattutto i suoi meravigliosi Tifosi – incassano l’ennesima cocente delusione di questo campionato tremendo al San Paolo, al termine di un incontro condizionato, sin ai primi secondi (scoccava il 49’ secondo – record italiano del campionato), dall’espulsione (con rigore, peraltro stupendamente parato da Diego Lopez!) di un De Sciglio, che palesa sempre di più i suoi misteriosi problemi. In effetti, il ragazzo non scende in campo tranquillo, come se il paragone con il grande Maldini, troppo generosamente donatogli due anni fa dai media, lo abbia fatto disperdere ed allontanare dalle difficoltà quotidiane di essere all’altezza dei consueti comportamenti da campione, ovvero di quelli da “progetto di campione”.

Stessa nemesi del Faraone, anche lui…scomparso da un paio d’anni a questa parte.

Chiunque gestirà il futuro del Milan dovrà partire dal recupero tecnico e prima ancora umano di questi due potenziali campioni. Che bisogna recuperare prima di tutto mentalmente.

In un Milan che deve essere assolutamente rifondato – e noi ne stiamo parlando da mesi su questa Rubrica, proponendo il termine “Palingenesi” – sin dalle più recondite radici, riportandolo a quei valori tecnici che ne hanno fatto la squadra più vincente al mondo, non c’è nessuno che, oggi si possa dire esente da colpe.

Anche ieri, Il Milan per 70 minuti ha retto bene le folate di un Napoli deludente, che veniva dalla batosta rimediata qualche ora prima, nel posticipo di giovedì al “Castellani” da un eccellente Empoli, che aveva esibito, in grandissimo spolvero, quel Saponara che nessuno, dello staff tecnico di Milanello, aveva saputo valorizzare a dovere e che, come tanti altri ottimi giocatori della “bella gioventù Rossonera”, costituiranno, ora, un grande  rimpianto per non averli la Società valorizzati nel modo dovuto.

Paradossalmente, quel rabberciato Milan di ieri, non tanto per i suoi meriti, quanto per i demeriti del Napoli, avrebbe potuto terminare la prima frazione di gioco in vantaggio, per il palo scheggiato da un ottimo Bonaventura, l’unico a salvarsi anche ieri, con il “monumentale” Diego Lopez (i migliori non solo ieri, ma dell’intero campionato, gli unici a salvarsi…oltre ai Tifosi!).

Ennesima sconfitta, con tre gol incassati in sei minuti (come dieci anni fa, ad Istanbul, sempre da una squadra allenata da Benitez!), dopo una resa incondizionata, favorita dal solito impresentabile Bonera. E non solo lui…

Ed ora?

Difficile fare pronostici.

A questo punto, rassegnarsi a vedere, da qui alla fine del campionato, quattro sconfitte non è un’utopia o un mero azzardo giornalistico.

Potrà accadere.

Prendiamone atto, questo oggi passa il convento.

E’ tristissimo, ma reale.

E se almeno ci si peritasse a dare spazio ai giovani per valorizzarli e costruire l’ ossatura per il prossimo anno?

Non vedo nulla, proprio null’altro, fin qui, da conservare per il…posteri, di questo anno orribile.

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