Milan: La campagna acquisti può diventare eccellente

Paolo Vinci

Carissimi Tifosi Rossoneri,

alla vigilia dell’inizio ufficiale della stagione e delle partite che contano, con l’insolito esordio di ferragosto in Coppa Italia, effetto del deludente decimo posto dello scorso anno, ho deciso di rompere il silenzio, durato circa due mesi ed anticipare di una settimana l’inizio della mia consueta “rubrica” del lunedì.

L’ho fatto perché è doveroso che i miei Lettori sappiano quale è il mio personale giudizio sul mercato, ancora parziale, del Milan, circoscrivendo il perimetro dello stato dell’arte generale. In particolare, quello che è lo stato della rosa e quello che questa potrebbe diventare alla fine della finestra estiva del mercato, che si chiuderà il 31 agosto.

Come ben sapete, mi aspetto, per il Colori Rossoneri, dopo due anni fallimentari, una palingenetica Resurrezione (editoriale del 23 giugno u.s.).

Il mercato del Milan è stato fin qui molto buono, direi quasi ottimo.

L’inserimento di Bacca, Luiz Adriano, Bertolacci, Josè Mauri e (soprattutto) Romagnoli impreziosiscono la rosa non poco. Rafforzano tutti e tre i reparti, come gli stessi risultati dei test estivi (da prendere, proprio perché estivi, comunque con le pinze…) evidenziano, schiudendo favorevoli auspici

Va dato atto alla Società, al Presidente Berlusconi in primis ed  allo stesso dr. Galliani di aver ben operato, facendo un sacrificio economico non indifferente, con 83 milioni spesi fino a questo momento.

E va dato atto al nuovo Mister di avere gli attributi, perché ha saputo imporsi con richieste oculate e mirate. Senza piaggeria. Pretendendole giustamente (gli ultimi allenatori che lo avevano preceduto non avevano fatto altrettanto) ed ottenendole. E calibrando stupendamente l’inserimento di giovani dal futuro certo come Donnarumma e Calabria, oltre a Rodrigo Ely.

Insomma, è  tutto uno scenario diverso, che non vedevamo da tempo a Milanello e dintorni…

E ci fa molto piacere constatarlo.

A questo punto, ad ogni buon conto, c’è da chiedersi: la rosa della squadra è competitiva? Va bene così o manca ancora qualcosa? E se manca, in quale zona del campo sarebbe opportuno fare un altro, ennesimo, sacrificio? Ibra è indispensabile?

Rispondo agli interrogativi, senza avere, da parte mia alcun dubbio.

E’ il centrocampo, soprattutto, che va arricchito, impreziosendolo di un uomo di sostanza e di qualità (ancora un po’ scarsa), quale Soriano o Witzel (averli entrambi sarebbe il massimo).

Dicevamo, tra i pochi, negli ultimi due campionati, che non si potevano vedere, in quella zona nevralgica del campo, giocatori come Essien e Muntari. E ci tacciavano di pregiudizio. La storia ci ha dato ragione. Allo stesso modo, oggi, diciamo, a gran voce, che Montolivo, buon giocatore,  non è all’altezza di verticalizzazioni decisive, oltre che costanti, né di prendere in mano il gioco e la squadra. Occorrerebbe ben altro.

E qui il “Condor” può operare, magari in extremis, ma può incidere e chiudere alla grande una campagna acquisti fin qui più che buona, facendola diventare eccellente.

Quindi, il centrocampo necessità di una “modellatura fisiologica”.

Quanto ad Ibra, grandissimo campione, sempre in grado di decidere da solo un incontro, sinceramente non farei la follia di acquistarlo. Per una semplice ragione: visto questo Bacca e considerato Luiz Adriano, il suo innesto comporterebbe una  “deminutio” per i due campioni appena acquistati, che certamente perderebbero in autostima e nella determinazione necessaria se non indispensabile per un centravanti o per un “puntero”.

Calibrerei tutto con la massima attenzione ed opterei per un centrocampista di qualità.

Se sacrificio deve essere fatto, lo si facesse per il centrocampista.

Chi vivrà, vedrà.

Buon Ferragosto Rossonero a Tutti.

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