Milan: E’ la settimana della verità

MR_Bertone

La settimana della verità comincia oggi. Le partite contro Roma e Inter ci diranno molto sul presente del Milan, ma anche, se non soprattutto, sul futuro. Non è solo una questione di Europa League, obiettivo comunque importante seppur poco stellato, in gioco c’è molto di più.

Clarence Seedorf, fin qui cotto a fuoco lento da società e stampa, gode però dell’appoggio dei tifosi e due risultati importanti metterebbero quantomeno in imbarazzo i suoi detrattori, che sarebbero così costretti a uscire allo scoperto. Viceversa, dovessero andare male le prossime gare sull’olandese si chiuderebbe un sipario, eventualità che a molti nell’ambiente non sembra dispiacere affatto. Ma tant’è, in casa Milan c’è in atto una vera e propria rivoluzione che non riguarda solo l’aspetto tecnico.

La smentita della Fininvest (“Nessuna ipotesi di cessione”) non placa le voci che vorrebbero il club di Via Aldo Rossi in vendita, se non del tutto almeno in parte. Anche qui, come accaduto all’Inter qualche tempo fa, le sirene arrivano da Oriente. Peter Lim, magnate di Singapore (patrimonio di 2,4 miliardi di dollari e posizione numero 761 nella classifica di Forbes) avrebbe offerto 500 milioni di euro per il 70% della società, Zong Quinghou, tycoon cinese (11,5 miliardi di dollari di patrimonio, numero 86 del mondo) vorrebbe fare lo stesso. Impressioni? Siamo ben lontani da una trattativa vera e propria, ma le voci non sono campate in aria. Le distanze semmai riguardano le modalità perché Berlusconi non vorrebbe privarsi della maggioranza, come peraltro spiegato ufficialmente dalla figlia Barbara. Il Milan cerca un compagno di viaggio che possa rimpolpare le casse societarie per dare il via al progetto stadio, non un nuovo padrone. Peccato che, come ha dimostrato la vicenda Inter, i magnati della finanza disposti a “regalare” milioni senza avere nessun potere decisionale non siano poi molti… Insomma, il cammino è ancora lungo ma sembra già essere tracciato: prima o poi il matrimonio con Berlusconi si scioglierà. Il presente però dice che il Milan dovrà ancora tirare la cinghia per un po’, anche perché la mancata partecipazione alla prossima Champions porterà 40 milioni in meno nelle casse societarie. Ecco perché sprecare soldi per pagare la liquidazione a Seedorf sarebbe assurdo, indipendentemente dalle prossime partite. Ma siccome siamo in Italia e i risultati determinano tutto, non resta che sperare nell’impresa. Vincere a Roma, cosa mai riuscita a nessuno in stagione, lo sarebbe, eccome se lo sarebbe. I miracoli accadono raramente, ma di solito colpiscono i predestinati. Clarence lo è stato da giocatore, ora capiremo se lo è anche da allenatore.

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