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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: sotto con il colpo della vita!
Tanti nomi, tante iniziative (forse troppe) ma poco di veramente concreto per risollevare le sorti di un Milan che ha bisogno, non del brodino caldo, panacea di tutti i mali, ma di una bella cura da cavallo, intensiva ed efficace.
Si, d’accordo, alcuni personaggi, anche interessanti ma con qualche anno di troppo sulle spalle (Alex, Diego Lopez, Armero, etc…), sono giunti a rimpolpare un collettivo che aveva assoluta necessità di nuovi volti ma che, al contempo, non fossero già imbolsiti e frustrati dal tempo e dalle imperfezioni di un calcio che logora tutti e tutto prima ancora di cominciare.
Ma perché, mi chiedo, invece dei “soliti noti” ultratrentenni (o giù di li) non si è ricorsi a qualche viso giovane e garretti intonsi per corroborare la voglia di rivalsa di un Milan apparentemente stanco e sfiduciato ma pronto, comunque, a rilanciarsi in una nuova affascinante avventura, al soldo di un SuperPippo Inzaghi ancora col palmares da giocatore che luccica e risplende ma che in panca (ahi noi!) esprime – al momento – solo dignità, orgoglio, fierezza, decoro e nobiltà d’animo… Purtroppo ben altro serve, e non solo sostantivi seppure indicativi della bontà del soggetto in questione, per rimettersi in corsa in quanto la mancanza di esperienza – particolare di non poco conto – abbinata alla capacità di “legare” nel progetto sia vecchi che nuovi ha un ruolo fondamentale per la riuscita dell’impresa nella quale tutti, nessuno escluso, devono sentirsi coinvolti.
Mancano soltanto venti giorni al termine del mercato e alla prima gara di campionato che ci vedrà opposti, in casa, a San Siro, alla Lazio. Già un test importantissimo, neppure dovessimo, scolaretti imbelli, dimostrare il valore del collettivo e la preparazione estiva fatta – ormai è cosa nota – non in progressione come (giustamente) accadeva una volta, ma nelle “terre emerse” d’oltreoceano a raccattar quattrini. Dunque non sarà facile ripresentarsi al proscenio senza sbavature ma il Milan ci proverà. Sarà d’obbligo, però, da qui alla fine d’agosto mettere a disposizione del buon Pippo qualche altro esimio buon pedatore magari pure in grado di fare la differenza. Non tanta roba ma un “colpo” per dire… eccoci, ci siamo anche noi, per far capire a tutti che il Milan non è in gramaglie ma anzi è più che mai vivo, vivace; che ha voglia di rompere gli indugi e scatenarsi. E allora, che aspettiamo…!
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