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EDITORIALE DEL GIORNO
In settimana solo polemiche inutili e sterili
Una premessa è d’obbligo, prima di addentrarci nella valutazione tecnica di Milan – Bologna.
A chi scrive non è proprio piaciuta la polemica apparsa su alcuni giornali circa i contenuti della cena di Arcore tra il Presidente Berlusconi, l’A.D. Galliani e Mister Seedorf, svoltasi martedì 11 febbraio, cena che sarebbe dovuta rimanere segreta.
E’ parsa una polemica sterile ed inutile, specialmente laddove si è ipotizzato un malcontento del Presidente nei confronti del tecnico.
Suvvià, cerchiamo di essere seri e realisti: come si può pensare che dopo neanche un mese di lavoro da parte del Mister (arrivato il 16 gennaio!), peraltro con una rosa non “confezionata” da lui, si possa già sindacare sul suo operato e criticarlo per i risultati?
Chi scrive ne ha criticato il modulo, forse “eccessivo” con la rosa di cui dispone, ma non ne ha certo messo in discussione il percorso che è solo agli inizi. E meno che mai poteva farlo il Presidente.
Sgombriamo il campo dalle polemiche precostituite, per favore. E, soprattutto, viviamo sereni.
Andiamo alla partita.
Il Milan batte il Bologna al termine di un incontro decisamente brutto, che somma una prestazione incolore della squadra, una delle peggiori dell’intero campionato. Partita noiosissima, specialmente nel primo tempo, giocata dinanzi a pochi spettatori, vivacizzata dai felsinei nel cuore del secondo tempo con tre ripartenze importanti che non hanno prodotto il vantaggio solo in virtù delle spettacolari e provvidenziali parate di Abbiati, che salva il risultato e permette così ai rossoneri di vincerla grazie ad un “gioiello” in extremis – correva il minuto 42’ del secondo tempo – di quel campione (melius, di “quel progetto di campione”, per dirla alla Seedorf) che è Mario Balotelli.
A proposito di Balotelli, vi è da dire che proprio in questi giorni vi è stato il suo “compleanno rossonero”: è esattamente un anno che gioca nel Milan ed al di là di determinati limiti comportamentali (in campo, perché quelli della sua vita privata non possono interessare lo sportivo vero!), ha realizzato la bellezza di 28 reti, tutte importanti. E’ vero che questo Milan, nonostante Balotelli, vaga a centro classifica, ma un dato è incontrovertibile: senza il Mario, questo Milan sarebbe ben poca cosa. Secondo il deducente, discorso analogo deve essere fatto per la Nazionale Italiana. Quindi, se vogliamo mantenere e valorizzare questo campione, perché ritengo che campione a tutti gli effetti lo sia già, è bene lasciarlo in pace e non tediarlo con provocazioni sterili ed autolesioniste.
Della prestazione della squadra, invece, non si può proprio essere soddisfatti. Salverei solo Abbiati, Taarabt (l’unico che salta l’uomo) e, solo per il gol, appunto Balotelli. Poi grigiore in ogni reparto e soprattutto una condizione atletica non eccezionale. Sotto questo profilo, con l’importante appuntamento di mercoledì prossimo, con l’arrivo a San Siro del meraviglioso Atletico Madrid di mister Simeone, non c’è proprio da dormire sonni tranquilli.
Spero che il Mister schieri in formazione contemporaneamente Balotelli e Pazzini, permettendo così al primo di spaziare nella zona di campo che predilige ed al secondo di allungare la squadra e di essere più insidioso nell’area di rigore, rapace come è. Metterei poi Taarabt e Poli, ove Kakà, che purtroppo non ha più lo spunto dei tempi belli, non dovesse farcela. Obbligate le scelte in mediana con De Jong ed Essien (squalificati Montolivo e Muntari, infortunato Cristante), la difesa dovrebbe vedere il ritorno di Abate, che non piace al Mister, ma che può essere importante in incontri di livello come questo. E speriamo nell’ex Abbiati.
Soprattutto, attenzione alle ripartenze degli spagnoli.
Ragazzi, adelante adelante! Luci a San Siro!
Ci aspettiamo una notte magica, una di quelle che da tempo San Siro non rivive.
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