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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: La scelta di Barbara
19 marzo, 2014 9:36 am
Fabio Conte
Mi pare che si preannuncino tempi di grandi cambiamenti. Facile direte voi visto il momento critico della squadra, ma in passato da altri momenti simili si è usciti con un segno di continuità .
Talvolta l’affetto, il tifo, la riconoscenza fanno avere un punto di vista sfocato. Ma la sensazione che viene da vibrazioni, tremiti, movimenti magmatici, brontoli temporaleschi sembra preludere a nuovi orizzonti. Figlia della crisi economica, col pesante ridimensionamento celato dietro il fair play finanziario ecco arrivate la crisi di gioco, di risultati, di competitività : la crisi del Milan. I tifosi, come i francesi, che s’incazzano, gli ex che si propongono, i reggenti che s’arroccano. D’altra parte etimologicamente crisi significa separare, scegliere. E forse la scelta è stata fatta. Le dichiarazioni di Berlusconi su una squadra costruita male la dicono lunga e difficilmente un padre non sceglie un figlio, o una figlia nel qual caso. Separata la vecchia gestione dal nuovo corso, la condottiera designata dovrà però essere supportata economicamente.
Mi ha colpito l’offerta Mediaset per i diritti Champions dei prossimi anni, quasi 700 milioni di euro, che assieme al progetto per la costruzione del nuovo stadio esprimono una dinamicità economica importante del gruppo. E allora Barbara dovrà trovare l’avvallo anche della “regina figlia” cioè Marina, che tiene i cordoni, stretti, delle casse dell’azienda. Ecco la famiglia regale dovrebbe rivalutare i benefici mediatici di una squadra tra le prime nel mondo per fama e prestigio. Il Re già lo sa, e vedremo se saprà e potrà guidare Barbara nella ricostruzione di un idea, di un disegno vincente. Importante sarà non illudere i tifosi. Se s’ipotizza di realizzare il progetto in qualche anno partendo dai giovani, bisogna dirlo, come fece quando prese il Milan 28 anni fa. Mica sempre si trova l’Arrigo Sacchi di turno che anticipa i tempi (con Gullit e Van Basten!). Se arriverà qualche trofeo prima, tutto di guadagnato. Ma i pensieri di Re Silvio dovranno essere concentrati ad impostare una società e una squadra che superi le paludi attuali, e che grazie all’età di Barbara, possa avere una continuità di prestigio che si proietti nel futuro. Nuovo metodologie di gestione, come l’allenatore –manager all’inglese, o il ritorno di gloriosi ex giocatori Maldini su tutti, potranno rivitalizzare un ambiente un po’ sfibrato, depresso. Ma il capitano di lungo corso, Adriano Galliani, segnato da cicatrici e ferite degli errori riportati nelle ultime battaglie di mercato (dov’è stato gettato senza scudo finanziario talvolta), e che comunque qualche campagna l’ha vinta, sarà mandato definitivamente in vacanza, dorata vista la liquidazione che gli spetta, o sarà tenuto come saggio consigliere? In fondo parliamo di una rivoluzione sì, ma gestita dal Re.
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