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EDITORIALE DEL GIORNO
ESCLUSIVA MR – Xavier Jacobelli: ”Milan, niente scaricabarile. Le responsabilità ci sono. E Seedorf abbia il tempo di lavorare”
21 marzo, 2014 9:00 pm
Redazione MilanoRossonera
Alla vigilia di una settimana decisiva per il futuro del Milan e del suo tecnico, inaspettatamente, e troppo frettolosamente, messo sul banco degli imputati, Milanorossonera.it ha intervistato, in esclusiva per i suoi lettori, Xavier Jacobelli.
Noto giornalista sportivo, Direttore Editoriale di calciomercato.com e già direttore Tuttosport, Corsport-Stadio, Giorno, Qs, Jacobelli affronta con noi la crisi profonda, dentro e fuori il campo, che attraversa in questo momento la società di Via Aldo Rossi 8
Dottor Jacobelli, grazie innanzitutto per la sua disponibiltà verso di noi e verso i lettori di MR. La prima domanda che mi sento di farle è un pò l’interrogativo di tutti i tifosi in questo momento: come ha fatto il Milan, nell’arco di pochi anni, dal trionfo di Yokohama 2007, a ridursi in questo stato, verrebbe da dire, quasi umiliante?
“Guardi, il percorso è netto ma allo stesso tempo semplice. Si è smantellata la rosa di quella squadra che con Ancelotti in panchina e Pippo Inzaghi in campo aveva vinto tutto, salendo sul tetto del mondo quale club con più trofei, prima del sorpasso di Febbraio degli egiziani dell’ Al Ahli, e non si è più programmato nulla. Si è pensato ad abbattere, per esigenze di bilancio, il pesante monte ingaggi cedendo i giocatori più significativi senza rinforzare adeguatamente la rosa. Perchè una cosa è privarsi dei giocatori con gli stipendi più alti, un’altra è non rafforzare assolutamente la rosa e farlo come in questo ultimo anno, dove i giocatori veramente ‘da Milan’ sono non più di 4-5. Programmazione. A partire dalla panchina. Delle due: o mandi via Allegri già a Giugno dopo Siena perchè assolutamente delegittimato da Berlusconi, e ti affidi ad un nuovo tecnico, come Seedorf, senza fargli prendere una squadra in corsa; o tieni Allegri tutta la stagione, permettendogli di terminare un lavoro già iniziato. Così come invece si è fatto si non solo bruciato Allegri ma si rischia di bruciare anche Seedorf”.
Il Milan sembra una polveriera, una guerra di tutti contro tutti, con accuse reciproche e scarico di responsabilità. La proprietà, Barbara Berlusconi a Novembre, il Presidente Berlusconi appena due giorni fa, attacca senza mezzi termini l’AD Adriano Galliani parlando di “squadra mal costruita”. Che ne pensa di questa presa di posizione?
“Anche un grande dirigente come Galliani può commettere errori sul mercato. La cosa che stupisce, però, è questo scaricabarile, come ha detto lei, che sta accadendo all’interno della società Milan. Una società ricca di storia, tradizione e che ora sta però cadendo nell’assurdo. Perchè, diciamo la verità: se Galliani potesse, porterebbe al Milan Messi, Xavi ed un altro grande giocatore. Il problema è che non può perchè non ha i mezzi. Per questo detesto il tiro a Galliani. La domanda da farsi semmai è: mentre il Milan cadeva a picco, Berlusconi dov’era? C’è semmai un concorso di colpa. Ma la prima responsabile è la società Milan. Vogliamo parlare di Pirlo? Undicesimo gol su punizione. Di chi è la colpa se è andato via quando qualcuno diceva che era finito? Perchè nessuno si è opposto? Il calcio ed i suoi numeri raramente sbagliano, e se una squadra non è competitiva lo si nota, specie a livello internazionale. Ed i numeri del Milan dicono 42 gol subiti in campionato 5 dall’Atletico Madrid. I grandi Milan di Sacchi, Capello, Ancelotti hanno costruito le loro fortune sulla difesa. Qui invece abbiamo una banda del buco. Come non ricordare Galliani questa estate dopo l’acquisto dall’Inter di Silvestre: ‘Con Silvestre la difesa è apposto’. C’è solo una cosa che il Milan ora può fare: chiudere con dignità senza figuracce”.
Seedorf tira in ballo il suo predecessore, senza mai nominarlo, parlando di “squadra trovata al limite sia fisico che mentale”. Come giudica l’uscita del tecnico rossonero?
“Seedorf è stato chiamato al Milan per sistemare una squadra con dei problemi comunque evidenti. La stoccata al suo predecessore – perchè di stoccata si tratta – ci può stare, ma deve essere fatta dopo avere risolto questi problemi, alla fine del percorso. Prima sistemi la squadra, dopo dai la stangata. Non certo adesso che sei in piena crisi. Perchè, è evidente e sotto gli occhi di tutti, ci sono allenatori che salgono in corsa su squadre in difficoltà e che riescono nel loro compito. Pensiamo a Mihajlovic della Sampdoria ad hai risultati che ha conseguito da quando è sulla panchina doriana. Solo che Mihajlovic ha il tempo per lavorare. Tempo di cui ha inevitabilmente bisogno anche Clarence Seedorf. Il dramma è non ne ha. Ricordiamo però che è stato il presidente Silvio Berlusconi a prendere Seedorf, tramite Galliani, per portarlo al Milan a raddrizzare una stagione compromessa. Bisogna dare al tecnico rossonero il tempo di lavorare” .
Seedorf dunque. Un allenatore ormai a tempo, separato in casa sia con la dirigenza, nonostante le smentite, sia con la squadra. Si parla di malumori, avvocati, dossier di accuse. Ma ha senso mettere tanto un discussione un tecnico senza esperienza, voluto fortemente dal Presidente e preso appunto, con 5 mesi di anticipo, per preparare il lavoro in vista della prossima stagione?
“Come detto già prima, è un autentico scaricabarile, specialmente difronte le critiche dei tifosi che hanno il legittimo diritto di fare. Perchè ricordiamo, siamo innanzi ad uno scempio che ha portato il Milan dalla vetta del mondo nel 2007 al 2-4 di domenica contro il Parma ed alla figuraccia contro il Madrid in Coppa. Sono i giocatori che vanno in campo. Ed è arrivato il momento che questi giocatori si rendano conto della maglia prestigiosa che indossano, della storia gloriosa del loro club e si comportino di conseguenza, dando tutto ed onorandola come si conviene”.
Un membro della famiglia Berlusconi, qualche giorno fa, ha detto ‘Seedorf crede di essere lui il progetto, quando invece è solo una parte del progetto-Milan’. Barbara Berlusconi parla di invasioni di campo nell’area marketing. Pensa che il vero problema di Seedorf possa essere anche questa sorta di autorefenzialità, di eccessiva autonomia nella gestione dell’immagine, questo sentirsi personaggio?
“Se in società volevano prendere un Carneade, hanno certamente scelto la persona sbagliata. Seedorf ha personalità, è poliglotta, ha un palmares che dice 4 Coppe dei Campioni, ha il valore dell’immagine ed è conscio della sua importanza. Il problema è che è capitato al Milan nel momento sbagliato”.
Paolo Maldini, nella sua recente intervista alla Gazzetta, si è mostrato scettico sul fatto che Barbara Berlusconi possa essere la persona giusta, date anche le sue poche conoscenze calcistiche, per risollevare il Milan. Lei che idea si è fatto in merito?
“Guardi, Barbara Berlusconi andrà giudicata per il risultati che avrà. Solo per quello. Questo, ad oggi, non è ancora il Milan di Barbara. E’ il Milan di Silvio Berlusconi. Barbara, in questi 3 anni di Milan, ha fatto certamente esperienza e quando sarà il momento si circonderà delle persone che riterrà più adatte. Deve lavorare e migliorare. Quel che conta, adesso, è altro. Ed è molto più importante”.
Un’ultima domanda dottor Jacobelli. Un Milan fuori anche dall’Europa League vorrebbe dire, secondo lei, la perdita dei due giocatori forse più forti della rosa, Balotelli e De Sciglio, destinazione Londra e Madrid?
“Mi auguro davvero di no. Se il Milan, come pare ormai probabile, sarà fuori, dopo la Champions, anche dall’Europa League, si ripartirà da un anno zero. Anno zero che nel calcio può comunque capitare. E’ successo ad altri grandi club come Barcellona e Bayern di attraversare momenti altamente negativi, fare tabula rasa e ripartire da zero. Nel calcio può succedere e bisogna prenderne atto. Quello che è davvero importante, semmai, è rimboccarsi le maniche e ripartire davvero con un progetto serio. E, per questa stagione, tentare di chiudere con dignità”.
Un sentito ringraziamento al Dott. Xavier Jacobelli per la cordialità e la disponibilità mostrata durante l’intervista
Riproduzione Riservata
foto: alfredopedullà.com
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