Fair Play Finanziario, UEFA non convinta: il PSG rischia

Paris Saint-Germain (PSG) football club's newly recruited Sweden striker Zlatan Ibrahimovic (C), poses with his new jersey next to Paris Saint-Germain (PSG) football club's chairman Nasser Al-Khelaifi (L) and PSG's Brazilian sporting director Leonardo during a press conference as part of Ibrahimovic's official presentation at the Parc des Princes on July 18, 2012 in Paris.  AFP PHOTO / BERTRAND GUAY        (Photo credit should read BERTRAND GUAY/AFP/GettyImages)

C’è un po’ di preoccupazione in casa Paris Saint Germain. Tra pochi giorni infatti verrà emesso da parte dell’Uefa il giudizio sul dossier riguardante proprio la società francese.

Lo scorso novembre il presidente emiro Nasser Al Khelaifi e Jean Claude Blanc sono stati chiamati a chiarire alcuni aspetti relativi alla gestione del club, in particolar modo il contratto con il Qta, ovvero l’ufficio turistico del Qatar che mette nelle casse del club circa 200 milioni di euro l’anno.

Un contratto fondamentale in ottica di rispetto del fair-play finanziario, in quanto permette di non superare i 45 milioni di euro di deficit per l’anno in corso e per il prossimo. Sembra però, secondo quanto riportato stamane dal Corriere dello Sport e secondo quanto trapelato da Astana, che questo piano economico presentato dal club non abbia affatto convinto i commissari Uefa (ha invece riscosso più successo quello presentato dal Manchester City). Anche per questo motivo i dirigenti francesi sono stati in un certo senso ascoltati dai commissari anche lo scorso 7 marzo a Losanna.

In realtà l’accordo con la Qta sembra non essere in grado di poter coprire tutte le spese affrontate dalla dirigenza parigina, perchè vi sono rapporti diretti tra la proprietà del club e l’ufficio turistico del Qatar. Questa situazione potrebbe portare o ad un semplice avvertimento per il futuro.

O potrebbero, se si volesse adottare il pugno duro, arrivare anche delle sanzioni più gravi come il ritiro di un titolo, dei punti di penalizzazione, il sequestro dei proventi derivanti proprio dall’Uefa o l’esclusione dalle competizioni europee in corso o future.

Per Ibra & compagni, insomma, sono giorni di attesa.

 

Fonte: goal.com

foto: calcio.fanpage.it

802 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti