Pirlo: “Dopo 10 anni di Milan volevo nuove avventure. Istanbul segnata, ma poi nel 2007…”

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Come al solito protagonista nelle gare che contano e non, Andrea Pirlo anche ieri sera, rientrato dopo 50 giorni di infortunio, ha dimostrato il suo valore in mezzo al campo.

Nel post partita, dopo l’1-0 nell’andata dei quarti di Champions contro il Monaco, ai microfoni del portale ufficiale della UEFA l’ex Milan si è soffermato a colloquio con i cronisti provando a spiegare il perché del suo addio nel 2011 ai rossoneri: “Dopo dieci anni al Milan avevo bisogno di nuovi stimoli e di nuove sensazioni e la Juve era la squadra ideale dove andare perché veniva da dei campionati dove erano arrivati settimi. Quindi c’era grande voglia di ripartire e di rivincere. Abbiamo vissuto tre anni fantastici, vincendo subito dei campionati e penso che arrivare qua alla Juve e poter continuare a vincere sia stato un grande motivo d’orgoglio per me perché avevo voglia di tornare a vincere e di farlo magari anche con questa maglia, una maglia diversa da quella del Milan”.

Si continua parlando di calcio che conta. E, in particolare, delle due finali giocate contro il Liverpool: “Nel 2005 avevamo fatto un primo tempo spettacolare, dove forse avevamo giocato il miglior calcio degli ultimi anni, però poi è successo quello che non doveva succedere. Non sappiamo neanche noi quello che è successo, sono stati otto minuti incredibili che purtroppo nel calcio si possono verificare. Poi alla fine pensi che sia una partita segnata perché quello che è successo veramente va al di là di ogni pronostico. La rivincita del 2007? C’era la voglia di eliminare la partita passata, soprattutto di rialzare quella coppa che ci apparteneva già da due anni prima, quindi c’è stata veramente una grande gioia, un senso proprio di abbandono verso quella brutta partita di due anni prima. Ce la meritavamo” ha concluso il centrocampista.

 

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FOTO: ZIMBIO.COM

 

 

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