Montolivo attende Milan-Juventus: ”Ci serve un successo contro una big”

Z_Riccardo Montolivo

Dopo le sconfitte contro Napoli e Atletico Madrid, il Milan di Seedorf, che sta piano piano convincendo grazie ad un gioco piacevole, è alla ricerca del primo successo contro una grande squadra. Già, perchè se vesti rossonero, non basta il bottino pieno contro VeronaCagliariGenoaBologna e Sampdoria.

A dirlo, ai microfoni della ‘Gazzetta dello Sport’ è capitano Montolivo: “Abbiamo bisogno di una vittoria con una grande, per motivi di classifica ma anche di autostima. E con la Juve è la serata giusta per riuscirci. So che abbiamo le possibilità e le qualità per fare una grande partita e metterli in difficoltà. E poi fra 10 meno di due settimane c’è la Champions. Penso troveremo un Atletico diverso rispetto all’andata, più aggressivo e carico davanti al proprio pubblico. Ma il discorso qualificazione è ancora assolutamente aperto”.

Il centrocampista del Milan, che lo scorso anno indossò la fascia di capitano per la prima volta proprio contro la Juve, dà un suo giudizio personale su Seedorf: “E’ un allenatore molto comunicativo, cerca di far arrivare i suoi concetti a tutti e nel modo più diretto possibile. La coesione e l’equilibrio di gruppo sono gli aspetti su cui punta di più. E’ destinato a essere un grande allenatore, con una carriera importante, ma ha appena iniziato: occorre concedergli la possibilità di sbagliare”.

Montolivo e il 4-2-3-1, schema che aveva già assimilato ai tempi della Fiorentina di Prandelli“Quando cambia allenatore si riparte tutti da zero, e le gerarchie vengono annullate. Io sono sempre stato abituato a conquistarmi le cose. E comunque trovo che un allenatore non debba giustificare le sue scelte coi giocatori. Se l’interpretazione è come quella di Genova, allora il 4-2-3-1 va bene. Nessun problema. Se la linea dei trequartisti invece è molto offensiva, si fa più fatica. Nel calcio moderno tutti devono difendere, agli avversari non si può concedere nemmeno un uomo”.

Il capitano del Milan però non può dimenticare Allegri, allenatore con cui ha sempre avuto un gran feeling:“Negli ultimi mesi l’aria non era serena. In questi casi tutte le parti in causa provano a reagire per evitare l’esonero di un allenatore, ma non sempre ci si riesce. Noi avevamo bisogno di quella scossa. Ma gli devo moltoe lo devo ringraziare, perché mi ha voluto al Milan. Dopo il cambio in panchina ho ancora avuto modo di sentirlo”.

Montolivo chiude parlando di alcuni suoi compagni di squadra: “Balotelli?L’ho già detto e lo ripeto: va per i 24 anni, il gruppo deve aiutarlo ma occorre che lui si assuma le sue responsabilità. Comunque sta facendo progressi, e l’allenatore ha scelto di dedicarsi molto a Mario. Seedorf ha creato un eccellente rapporto con lui. Taarabt sta facendo la differenza. Ha una grandissima attitudine al sacrificio, mi ha stupito molto. Molto bene anche Rami, mentre a Honda occorre dare un po’ più di tempo”.

FONTE GOAL.COM

FOTO ZIMBIO.COM

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