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EDITORIALE DEL GIORNO
Tre anni di acquisti sbagliati
Il Milan negli ultimi tre anni ha fatto alcune scelte discutibili sul mercato.
Nell’estate 2011 a parte Ibrahimovic e Robinho che hanno permesso di vincere lo scudetto ai rossoneri, ci sono stati alcuni acquisti sbagliati come Mexes e Taiwo. Un acquisto azzeccato di quel calciomercato fu Nocerino che arrivato per 500 mila euro dal Palermo terminò la stagione con 10 goal. Al temine della stagione 2011-2012 i rossoneri hanno venduto Ibrahimovic e Thiago Silva al PSG e lasciato andare giocatori come Nesta, Seedorf, Gattuso e Zambrotta senza sostituirli degnamente. Il denaro per prendere un grande attaccante e un difensore il Milan li aveva. Per sostituire Ibrahimovic il Milan ha deciso di spendere 7 milioni per Pazzini, 20 per Balotelli arrivato soltanto nel gennaio del 2013 e infine 3 milioni per Niang che non ha mai convinto. Nell’estate del 2012 venne preso anche Bojan Krkic in prestito. L’attaccante spagnolo dopo aver fallito nella Roma, non convinse nemmeno al Milan che lo rispedì al Barcellona.
Per sostituire Nesta e Thiago Silva, non vennero fatti grandi sforzi economici. In difesa vennero presi Salomon dal Brescia per 3,5 milioni di euro, Acerbi dal Chievo per 4 e Zaccardo arrivato all’interno di uno scambio con Mesbah finito al Parma. A centrocampo, dopo la partenza di Pirlo, vennero presi De Jong a 3,5 milioni di euro, Muntari, Traorè e Montolivo tutti svincolati e infine anche Costant in prestito con diritto di riscatto per sostituire Muntari che si era infortunato in nazionale. Il flop di questa stagione è stato sicuramente Alessandro Matri pagato 11 milioni e voluto fortemente da Allegri suo allenatore ai tempi di Cagliari. Gli altri acquisti nel mercato estivo sono stati Zapata pagato 6 milioni di euro, Vergara 2 milioni, Saponara 3,8 per la metà, Poli 3 milioni, Silvestre 1 milione e infine Birsa e Kakà svincolati. Poi a gennaio sono arrivati Honda svincolato, Taarabt in prestito con diritto di riscatto, Rami in prestito con diritto di riscatto e Essien svincolato.
Ma per tornare a grandi livelli è ormai assodato che i parametri zero non bastano più. Servono giocatori funzionali al progetto dell’allenatore e soprattutto serve tornare a spendere.
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