Dietro le quinte del calcio: il calcolo del Fifa World Ranking e quel bonus sul contratto di Conte

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Dopo aver visto l’evoluzione e la classifica del Ranking Fifa 2014, oggi andiamo a vedere nel dettaglio come viene calcolato. 

L’idea di creare un Ranking Fifa nasce agli inizi degli anni novanta e, con il trascorrere degli anni, si è andato modificando con l’intento di creare criteri sempre più rispondenti a principi di equità che naturalmente, in alcune situazioni, sono facilmente criticabili e danno origine a svariate considerazioni. Per determinare la graduatoria del Ranking Fifa sono prese in considerazione tutte le gare internazionali disputate dalle rappresentative nazionali nei precedenti quattro anni. I criteri adottati tengono conto: del risultato della gara; dell’importanza della partita; della qualità dell’avversario e della forza della Confederazione, alla quale sono affiliate le squadre.

Vediamo di capire meglio questi parametri, utilizzando la formula matematica utilizzata dalla FIFA per spiegare il processo che è così espressa: P = M x I x T x C. P esprime il valore totale dei punti conquistati nella partita considerata; M – Risultato partita considerata,esprime il valore del risultato della gara che vale 3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta. In caso di vittoria ai calci di rigore sono considerati due punti per la squadra vincente e 1 per quella sconfitta; I – Importanza della partita, esprime il valore di IMPORTANZA della partita, che può variare da 1 a 4 punti. Una gara amichevole o una competizione di relativa importanza vale 1, una gara del torneo di qualificazione alla Coppa del Mondo o di qualificazione a Euro Cup, Africa Cup, America o altro torneo similare vale 2,5, una gara di torneo finale di Confederazione o della Fifa Confederations Cup vale 3,  una partecipazione alle gare del torneo finale di Fifa Word Cup vale 4; T – Forza squadra avversaria, esprime la forza della squadra avversaria è calcolata utilizzando la formula “200 – la posizione di classifica ranking della squadra avversaria”. In deroga a questa formula, la squadra al vertice della classifica ha sempre assegnato il valore 200 e le squadre classificate 150 ° e al di sotto viene attribuito un valore minimo di 50. 

La posizione di classifica è tratto dalla classifica degli avversari nel più recente bollettino World Ranking pubblicato mensilmente dalla FIFA; C – Forza della Confederazione delle squadre coinvolte, che nel calcolo di partite tra squadre di diverse confederazioni, viene utilizzato il valore medio delle confederazioni a cui le due squadre in gara appartengono. La forza di una confederazione è calcolata sulla base del numero di vittorie di quella confederazione nelle ultime tre edizioni di Coppa del Mondo FIFA. I valori attualmente in vigore sono i seguenti:

  • CONMEBOL (1,00): Confederazione Sudamericana del Calcio, 10 paesi, che organizza la Coppa America;
  • UEFA (0,99): Unione delle Associazioni Calcistiche Europee, 54 paesi, che organizza il Campionato europeo di calcio;
  • AFC-CONFEDERAZIONE ASIATICA DEL CALCIO (0,85): 46 paesi, che organizza la Coppa delle nazioni asiatiche;
  • CAF-CONFEDERAZIONE AFRICANA DEL CALCIO (0,85): 56 paesi, che organizza la Coppa delle nazioni Africane;
  • OFC-CONFEDERAZIONE DI CALCIO DELL’OCEANIA (0,85): 14 paesi, che organizza la OFC Nations Cup(Campionato continentale di calcio per nazionali);
  • CONCACAF-CONFEDERAZIONE CALCISTICA DEL NORD, CENTRO AMERICA E CARAIBI (0,85): 41 paesi, che organizza la Coppa d’Oro CONCACAF.

L’importanza di questa graduatoria è dovuta sostanzialmente al fatto che viene utilizzata durante le fasi di formazione dei gironi della fase finale della Coppa del Mondo e  nella formazione delle fasce per le edizioni di Confederations Cup. Per il resto rimane un momento di mera misurazione statistica  che funge da richiamo e da risonanza per gli appassionati e i cultori del gioco del calcio oppure per determinare alcune variabili nei compensi per i contratti firmati dal tecnici ai quali sono affidate le sorti delle varie rappresentative nazionali. Senza andare tanto lontano Antonio Conte, Commissario Tecnico della nazionale italiana, ha voluto che fosse previsto nel suo contratto un bonus legato al miglioramento della posizione del ranking della nazionale, di almeno cinque posizioni. Ad agosto, mese della firma del contratto, l’Italia occupava la 14 posizione e nell’ultima rilevazione è arrivata all’11 posto. Come dire che Conte è già a metà dell’opera.

 

FONTE: GIANLUCADIMARZIO.COM

FOTO: WORLDSOCCERTALK.COM

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