Fifa, il giorno delle elezioni: Blatter favorito

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Il giorno più lungo, o magari il più corto se Blatter, o il suo sfidante principe Ali, non si sa mai, dovessero vincere al primo ballottaggio. Oggi la Fifa celebra le presidenziali più drammatiche della sua storia, in una bufera senza precedenti.

Sembrava che con quelle di quattro anni fa, con l’allontanamento di Bin Hammam alla vigilia, si fosse toccato il fondo. Invece adesso è ancora peggio, tra arresti, scandali e inchieste parallele che minacciano di scoperchiare tutto un sistema corrotto da oltre venti anni. Ieri notte sono proseguite trattative e lobbying alla cena ufficiale dopo l’inaugurazione del Congresso. Molto attivo Platini che ha anche parlato con Tavecchio: al di là del voto (segreto) del presidente Figc tra i due è tornato il sereno.
SCHIERAMENTI — Naturalmente il favorito è lui, Sepp Blatter, 79 anni, in carica da 17 e con la prospettiva di arrivare a 21. Contro c’è il principe giordano Ali, neanche sostenuto dall’Asia. In mezzo l’Uefa che, con Platini, s’è schierata per Ali ma non è compatta per niente: addirittura la Francia voterà Blatter, la Spagna forse, l’Italia non si è pronunciata ufficialmente. La Russia è con il leader e minaccia chiunque voglia metter in dubbio la sede del 2018 conquistata non si sa come: questa fase finale e quella del Qatar 2022 potrebbero diventare la chiave di volta per far crollare questa Fifa. Africa, Asia, Nordamerica e Sudamerica sembrano in maggioranza con Blatter.
PALESTINA — Fuori dall’Hallenstadion di Zurigo, già prima del congresso cominciato alle 10, centinaia di manifestanti per la Palestina reclamavano il voto che squalifichi Israele dalla Fifa: due sono riusciti ad eludere i controlli della sicurezza e ad entrare nella sala del congresso, ma sono stati fermati dalla vigilanza prima che salissero sul palco. Al di là di queste azioni di protesta, c’è una richiesta presentata ufficialmente, vedremo che cosa ne penserà il Congresso, ma immaginare una squalifica della federazione di Tel Aviv è poco credibile. Di sicuro non è credibile questa Fifa agli occhi del mondo. Qualcosa dovrà cambiare. Per non morire.
FONTE: GAZZETTA.IT
FOTO: ZIMBIO.COM

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