Il Duello: El Shaarawy contro Cuadrado

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Torna il gioco di Milanorossonera, il Duello, che mette a confronto due giocatori che si sfideranno in campo. Milanorossonera oggi ha deciso di confrontare il viola Cuadrado col nostro Faraone, Stephan El Shaarawy.

Cuadrado Visione di gioco 7: non è il suo punto di forza, né del resto spetta a lui il compito di regia, essendo più che altro ala.

Lancio 6,5: gioca meglio nello stretto, se la cava molto bene nel dai e vai e sa fornire l’ultimo passaggio, ma il lancio di 40 metri è meglio se lo lascia a qualche suo compagno.

Dribbling 8: salta l’uomo con molta facilità, è dotato di buona tecnica individuale.

Velocità 9: un fenomeno, sia in termini di accelerazione che di progressione. Se punta e poi parte, ci sono solo due modi per fermarlo: o si accorcia il campo o lo si stende senza pietà.

Dinamismo 8: è veloce, abbiamo detto; in più corre sempre finché ha benzina nel serbatoio.

Versatilità 6: con tutto quello che può combinare in avanti (e lo fa), chiedergli di rientrare costantemente a difendere suona quasi blasfemo. Segna anche un discreto numero di reti a stagione pur partendo come ala ed è più che sufficiente.

Carisma 6: dopo un buon mondiale giocato con la sua nazionale e l’interesse, non concretizzatosi, di big europee, la consapevolezza nei propri mezzi è senza dubbio cresciuta, ma non è l’uomo squadra, il trascinatore della Fiorentina.

Tiro 8: calcia bene, di forza e di precisione.

Fantasia 7: anche questa è una dote che non gli viene richiesta.

Inserimenti 8: quasi letale se gli si lascia anche poco campo libero.

Totale 73,5

EL Shaarawy

Visione di gioco 6,5: il fatto di giocare sempre defilato sulle fasce per poi rientrare non gli offre molte alternative.

Lancio 7: che sia impegnato in un uno-due o debba sventagliare, non gli fa molta differenza (ultima prova è l’assist per Honda per il gol del 2-0 contro il Verona); non è comunque ciò che l’allenatore si aspetta da lui.

Dribbling 8: se sta bene salta quasi sempre il suo avversario. Ciò che colpisce è che nonostante il raggio d’azione sia spesso limitato per la posizione in campo, largo a sinistra per poi rientrare, e quindi abbastanza prevedibile, per fermarlo occorre triplicare la marcatura.

Velocità 9: velocissimo già nel primo scatto, ha una progressione che ha stregato i tifosi rossoneri sin dalle sue prime apparizioni.

Dinamismo 8: non si risparmia quando scende in campo, si fa sempre trovare pronto allo scatto.

Versatilità 8: gli applausi che strappa ai tifosi quando, dopo una sgroppata in attacco torna, riuscendoci, a fare il terzino sono la migliore testimonianza di quanto ci si possa affidare al Faraone.

Carisma 6,5: il carattere non gli manca, non è però il trascinatore, l’uomo squadra.

Tiro 7: più portato al tocco di fino che alla botta di potenza.

Fantasia 7: ottima tecnica, non è l’uomo dai lanci illuminanti.

Inserimenti 7: abbastanza mortifero se lanciato negli spazi ed abile nello scambio al limite dell’area avversaria.

Totale 73,5

Il Duello finisce in parità.

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