ESCLUSIVA MR – Fruscio: “Battiamo il Milan per mantenere il terzo posto. E se vinciamo lo scudetto…”

Marika Fruscio

Simpatia, competenza calcistica e tanta bellezza: Napoli-Milan vista attraverso gli occhi di una tifosa napoletana doc, Marika Fruscio, che ha parlato in esclusiva per MilanoRossonera.

Sei tifosissima del Napoli, come giudichi l’andamento stagionale della tua squadra?

“L’andamento non è stato costante, siamo partiti molto bene anche grazie ad una buona campagna acquisti soprattutto in attacco ma siamo stati penalizzati in difesa, reparto che fa acqua da tutte le parti e dove ci sono gravi carenze così come a centrocampo dove soprattutto Inler non è in grado di fare il regista. L’acquisto di Jorginho si sta dimostrando ottimale, è un grandissimo giocatore ma, ripeto, essere coperti dietro è fondamentale soprattutto quando incontri attaccanti con determinate caratteristiche”.

Un ottimo inizio dopodiché qualche difficoltà di troppo incontrata sul cammino, come mai?

“Il mercato ha inciso tantissimo, a gennaio speravamo in acquisti che sarebbero serviti per tamponare le pecche del Napoli; si sono comunque visti anche molti errori da parte di Benitez, il turnover che ha applicato a volte non ha funzionato e tenere in panchina giocatori quali Mertens, Higuain e Hamsik non sempre ha giovato. Lo slovacco è valido, sa creare azioni e dare motivazioni in campo ma se resta in panchina le conseguenze, anche psicologiche, si sentono”.

Archiviata la brutta sconfitta di Bergamo e l’andata delle semifinali di Coppa Italia, sabato al San Paolo arriva il Milan: che partita ti aspetti?

“Innanzitutto un intervento drastico di Benitez sui giocatori, la squadra è buona e contro il Milan abbiamo delle pedine in più per fare risultato. Il Milan lo vedo a terra, non fa gioco, non è coordinato, Balotelli gioca una volta si e una no seppur i rossoneri si basano solo su di lui; gli manca il centrocampo e la difesa non è ottimale. Kakà è un giocatore completo che fa reparto da solo, si sacrifica senza stare solo in avanti, sa tornare e recuperare ma non ci si può basare solo su di lui. Manca l’organizzazione, quella che invece ha il Napoli. Credo anche che il cambio di allenatore debba ancora entrare nella testa dei giocatori”.

Qual è il tuo grado di difficoltà per la sfida contro il Milan?

“Sulla carta non ci sono particolari problemi, ma sarà importante valutare bene la marcatura su Kakà mentre non mi preoccupa Honda; il giapponese deve ancora ingranare e capire il suo ruolo. Il Milan è una squadra mediocre e il Napoli può fare risultato”.

Per come stanno andando adesso le cose, il Napoli a fine stagione in che posizione di classifica lo vedi?

“Mi auguro che sappia mantenere il terzo posto, l’obiettivo minimo è quello, lo scudetto ha altri colori, seppur più brutti rispetto ai nostri ma speriamo di salvaguardare la terza posizione anche perché uscire dalla Champions con dodici punti non ci è ancora andata giù, abbiamo fatto vedere il nostro valore ma ci è mancata un po’ di fortuna”.

Se dovessi scegliere, chi è il giocatore del Napoli che apprezzi di più dell’attuale organico? E perché?

“Mertens, l’uomo rivelazione, uno gnomo tuttofare che porta qualità, velocità, il giusto spirito e un’iniezione di gioco straordinaria; inoltre è anche un ottimo suggeritore per i compagni e per questi motivi non concordo con Benitez quando decide di farlo partire dalla panchina”.

E quale quello che ti piacerebbe rivedere con la casacca azzurra?

“German Denis, mi ha molto sorpreso, contro di noi ha fatto vedere che vale tantissimo, è stato mandato via senza che avesse dimostrato tutto il suo potenziale. Lo riprenderei volentieri, è un giocatore grintoso che ha la giusta cattiveria, potrebbe servire in caso Higuain non sia in giornata”.

C’è invece un giocatore che speravi di vedere giocare nel Napoli?

“Mascherano, è stato più volte interpellato da Benitez ma non gli interessa venire in Italia, la Serie A non rientra nei suoi obiettivi; peccato perché poteva colloquiare in avanti con Higuain”.

Una promessa da parte tua qualora il Napoli dovesse vincere lo scudetto?

“Sappiamo che lo scudetto è praticamente irraggiungibile, ma nel caso dovesse succedere vorrei andare davanti a San Siro e fare un “vestirello”: avendo addosso solo la biancheria intima, mi vestirei di tutto punto davanti agli occhi di tutte le tifoserie avversarie”.

In ultimo, come finisce Napoli-Milan?

“Vince il Napoli, la fatica contro la Roma ci ha dato speranza, la squadra ha più fiducia, in Coppa Italia ha mostrato un bel calcio e speriamo di fare risultato”.

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