Gli Ex Milan, ”Pagate lo stipendio a Fabio Capello”

MR_Fabio Capello

Il servizio federale per il lavoro ha intimato all’Unione calcistica russa, dopo un’ispezione, di pagare entro un mese stipendi arretrati per oltre 181,5 miliardi di rubli (circa 3,2 milioni di euro) ad alcune persone non meglio precisate che però, secondo il quotidiano sportivo Sport Express, sono da identificare nell’allenatore della nazionale, Fabio Capello, e nel suo braccio destro, Oreste Cinquini.

Il capo dell’Unione calcio, Nikolai Tolstikh, rischia di essere sospeso per 3 anni e di pagare una multa di 50 mila rubli (880 euro).

Don Fabio senza stipendio da Giugno

L’eliminazione dai Mondiali e i traballanti risultati alle qualificazioni europee sono diventati un affare di Stato. «Don Fabio» è senza stipendio da giugno. Secondo il giornale, percepisce circa 7 milioni di euro all’anno. Nei giorni scorsi l’Unione calcistica russa ha sostenuto di non avere soldi per pagagli lo stipendio al tecnico italiano, finito nel mirino di stampa, tifosi e mondo politico.

Il mio obiettivo? Un buon mondiale in casa

Capello però tira dritto. E in un’intervista a Fifa.com insiste con la suamission. Riuscire a qualificarsi per i prossimi Europei e proseguire un processo di crescita con destinazione 2018, quando la nazionale giocherà il Mondiale davanti ai propri tifosi. «I miei obiettivi sono disputare un buon Mondiale in casa, con prestazioni di alto livello, ma soprattutto, ed è la cosa più difficile, assemblare una squadra competitiva, il che significa che abbiamo bisogno di calciatori che sono capaci di fare grandi cose». «Siamo in un girone molto difficile e bisogna sempre rispettare gli avversari che affronti – sottolinea – C’è la Svezia e quando dici Svezia non puoi non pensare a Ibrahimovic, poi c’è l’Austria che è un’ottima squadra e gioca un calcio di qualità, ma anche il Montenegro può crearci dei problemi, ha grandi individualità. Sono tutte squadre che meritano rispetto, pericolose, è una lunga strada ma stiamo inserendo dei giovani in rosa e sta cominciando a funzionare, dobbiamo insistere in questa direzione». Capello, infatti, ha portato nella nazionale maggiore giovani talenti come Poloz, Cheryshev, Ozdoev e Dzyuba «ed è molto importante mescolare gioventù ed esperienza anche se poi contano soprattutto qualità ed attributi. E a questi ragazzi non mancano».

FONTE CORRIERE.IT

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