Infortuni e spogliatoio diviso: è crisi Milan

ACM_Pippo Inzaghi

Champions lontana, crisi di gioco e risultati, tifosi scontenti. Il Milan si è affacciato al 2015 come peggio non poteva e, come se non bastasse, il match con l’Atalanta ha lasciato in eredità ulteriori problemi: dall’infortunio di Bonera al nervosismo di Inzaghi, fino a beghe interne allo spogliatoio.

Il difensore, costretto a lasciare il campo nel corso del primo tempo, in attesa di comunicati ufficiali pare abbia rimediato un brutto stiramento alla coscia sinistra che lo costringerà ai box per un periodo di certo non breve. La ‘Gazzetta dello Sport’ azzarda che possa addirittura trattarsi di strappo, scenario che aumenterebbe le preoccupazioni vista l’emergenza nel reparto arretrato (De Sciglio e Zapata out, Rami sarà squalificato con la Lazio).

El Shaarawy aveva completato il quadro dei ko causa botta al piede in un contrasto con Benalouane, ma fortunatamente gli esami cui si è sottoposto in ospedale hanno dato esito negativo evidenziando solo una forte contusione. Ma i guai fisici non sono gli unici nei presenti nel tunnel in cui si sono infilati i rossoneri.

Inzaghi ha fatto emergere uno stato d’animo non proprio sereno, facendosi allontanare dalla panchina 19 anni dopo l’ultima espulsione rimediata in carriera: era il 1996, ironia della sorte Pippo giocava proprio contro l’Atalanta e si fece cacciare. Dritto negli spogliatoi, dove il clima è rovente.

Ieri la lite tra Abate e l’ultimo arrivato Cerci per motivi tattici, il collaboratore Maldera che secondo la ‘rosea’ avrebbe scavalcato Tassotti nelle preferenze del tecnico quando c’è da chiedere consigli in tema di formazione o sostituzioni, l’eccessiva fiducia concessa a Muntari che ha provocato qualche stupore di troppo nel gruppo.

Infine gli interpreti del 4-3-3, con De Jong deludente in fase di copertura e scarsa qualità in fase di impostazione. Bonaventura da interno e non nel tridente fa perdere equilibrio, Poli in panchina priva il Milan dell’unica pedina dinamica in una mediana che fatica a contenere. Insomma, per definirla crisi i motivi si sprecano.

 

FONTE: GOAL.COM

FOTO: ACMILAN.COM

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