Inzaghi e il Milan camaleontico: dal 4-3-3 al 4-2-3-1, Bonaventura ‘ago’

ACM_Giacomo Bonaventura

Bottino soddisfacente e più soluzioni tattiche a disposizione. Il nuovo corso del Milan targato Filippo Inzaghi consegna una squadra in grado di veleggiare a ridosso delle ‘big’ e pronta a cambiare abito a seconda delle esigenze.

Lo ha certificato il match col Chievo, da cui la ‘Gazzetta dello Sport’ prende spunto per porre l’attenzione sulla duttilità dei rossoneri. Dove Bonaventura rappresenta l’autentico ago della bilancia, capace di giostrare come mezz’ala ed esterno alto nel 4-2-3-1.

Contro i veneti SuperPippo ha iniziato col 4-3-3, dove l’ex atalantino è stato schierato da interno destro di centrocampo con scarsi risultati (scelta obbligata, vista la presenza del sinistro di piede Muntari). E allora ecco il passaggio alla seconda opzione tattica, con ‘Jack’ riportato a sinistra ma alto nella batteria di fantasisti alle spalle di Torres.

Menez, che nel primo tempo aveva sofferto il dirottamento in mancina nel tridente di partenza, è tornato al centro risentendosi a proprio agio mentre Honda è rimasto a destra confermando i progressi di inizio stagione.

Insomma, Inzaghi può cambiare disposizione dei suoi uomini senza perdere 4 pedine sul fronte offensivo nè effettuare sostituzioni. La mano dell’allenatore, comincia a dare i suoi frutti.

 

fonte: goal.com

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