Mondiali 2014 – De Sciglio punta la Costa Rica

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Sette giorni per guarire e giocare. Mercoledì prossimo, a 48 ore da Italia-Costa Rica, Mattia De Sciglio tornerà a disposizione di Prandelli. Il suo recupero diventa prezioso per una serie di ragioni di natura tecnica, tattica e atletica.

Iniziamo dalla prima: De Sciglio è un giocatore su cui il ct ha cominciato a puntare fin dal suo debutto in Serie A. Lo ha convocato per la prima volta nell’agosto 2012, quando non aveva ancora vent’anni, e l’ha fatto debuttare il 21 marzo dell’anno seguente, a Gineva, proprio contro il Brasile. Voto del nostro giornale al suo esordio: 7. Giudizio: “De Sciglio ha retto con disinvoltura il settore di destra: al debutto, davanti al Brasile e a Dani Alves, sembrava uno da 70 partite in Nazionale. Non aveva nemmeno bisogno di assistenza”. E’ vero che nell’ultima stagione col Milan ha avuto più di un problema, sia fisico che di rendimento, ma a Coverciano era in netta ripresa. Non aveva fatto bene a Londra contro l’Irlanda, ma era stato fra i migliori a Perugia contro il Lussemburgo. Insomma, ieri sera, senza l’infortunio, sarebbe stato titolare insieme a Darmian, il milanista a sinistra, il granata a destra.
Poi c’è una ragione tattica, piuttosto ovvia: a Chiellini non piace giocare a sinistra, vuole stare nel cuore della difesa, ormai è quello il suo ruolo. Con Sciglio, lo juventino riavrà il più gradito. Infine il motivo atletico: non ce n’era bisogno, ma ieri si è capito in modo chiarissimo che in questo Mondiale servono ragazzi dalla gamba svelta, giocatori in grado di sprintare a 30 gradi e con un vento caldo che ti stordisce. La freschezza di un ragazzo di 21 anni si farà sentire in questo torneo.

IL MUSCOLO DOLENTE. Il problema è che l’infortunio di De Sciglio consiglia un po’ di prudenza. Magari torna ad allenarsi senza freni già prima dei 7 giorni previsti dal professor Castellacci, ma la contrattura e l’edema ai flessori suggerisce di non esagerare, di non bruciare i tempi. Prandelli lo metterà in campo contro la Costa Rica a Recife solo se non ci sarà nemmeno il minimo dubbio sulla sua completa guarigione. Anche il Milan è molto attento all’evoluzione dell’infortunio del suo terzino. L’anno scorso c’erano stati dei problemi per Abate, poi anche Balotelli aveva mollato durante la Confederations Cup. Quest’anno, per una partita in Nazionale, è saltato Montolivo che resterà fuori fino a novembre e per la squadra di Inzaghi è una brutta perdita.

A RECIFE. De Sciglio spinge, vuole entrare in corsa, vuole esserci, ma l’attenzione deve essere totale. Nei prossimi giorni, a Mangaratiba, verrà sottoposto a controlli continui. Una volta partiti per Recife, la Nazionale non rientrerà nel ritiro vicino a Rio de Janeiro, ma si trasferirà a Natal, meno di un’ora di volo da Recife, dove aspetterà la terza gara del girone in programma martedì 24. Dal 19, vigilia di Italia-Costa Rica, al 24 sono 5 giorni in cui i medici e i fisioterapisti della Nazionale non potranno avere a disposizione gli stessi sofisticati strumenti del ritiro di Mangaratiba. E anche questo induce alla prudenza.

Fonte e foto: corrieredellosport.it

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