Seedorf a Sky: “C’è delusione ma voltiamo pagina. Atletico? Abbiamo certezze. Honda? Deve avere pazienza”

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Queste le parole di Clarence Seedorf ai microfoni di SkySport, al termine di Udinese-Milan.

“Sono deluso, quando si perde non si è mai contenti, specialmente quando alcune cose possono essere evitate. Ma ho chiesto alla squadra di voltare pagina subito e pensare a martedì per evitare di perdere certezze. Problema di atteggiamento? Ho cercato di chiedere a loro di crederci e continuare ad attaccare. Montolivo ha fatto novanta minuti contro la Spagna, altri hanno giocato in Nazionale, quindi non erano al massimo della freschezza, quindi a livello di impegno non posso dire nulla. Magari un po’ di cinismo sotto porta, ma dobbiamo continuare a lavorare. Atletico Madrid? Noi siamo convinti che una partita di calcio si può vincere, qualsiasi essa sia, la gara di andata l’avete vista tutti quindi da lì derivano le nostre certezze. Quando giochi contro l’Udinese, la loro forza è sfruttare gli errori avversari e ripartire velocemente, noi abbiamo sbagliato alcuni passaggi, magari dovevamo evitare di sbagliare centralmente, ma ripeto c’è la bravura dell’avversario e sul gol hanno avuto una ripartenza incredibile. Devo continuare a guardare avanti, dare certezze alla squadra, ho sempre detto che non sarebbe stato un lavoro breve e facile, ma le buone cose costruite fino ad oggi rimangono. Oggi siamo stati abbastanza equilibrati, siamo riusciti a coprirci bene, solo che loro ci allungavano con le loro ripartenze. La squadra ha cercato di fare delle cose insieme, si vedevano le intenzioni. Nel secondo tempo abbiamo cambiato qualcosa pensando anche a martedì, volevo togliere Muntari ma ho visto Birsa in difficoltà e l’ho tolto. Kakà l’ho preservato, per fortuna martedì abbiamo una partita che dovevamo considerarla già da oggi. Deluso da Honda? Deve darsi la pazienza di conoscere bene il calcio italiano. Ha fatto buone gare contro Cagliari e Sampdoria, sono convinto che lui partendo dalla destra, col piede che ha, può fare male, quindi il tempo è la medicina migliore”.

 

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