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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: il progetto continua inesorabilmente
Il progetto continua. A piccoli passi certo, ma inesorabilmente. Il mercato invernale (peraltro non ancora chiuso) segna una bella inversione di tendenza rispetto al recente passato.
Due trequartisti presi (Honda, Taarabt), uno confermato (Saponara), Matri spedito in quel di Firenze. E poi la caccia ad Armero, decisamente più ala che terzino, altro inequivocabile segnale della mission di Seedorf: comandare il gioco, o almeno provarci. Per ora i risultati sono incoraggianti (due vittorie consecutive in campionato non si erano ancora viste in stagione), il gioco un po’ meno: non servono certo poteri soprannaturali per capire cosa sarebbe successo se il Milan avesse perso a Cagliari… I nostalgici di Allegri avrebbero puntato il dito e il clima si sarebbe fatto incandescente. Questo è anche normale vista la cultura italica, ma anche Clarence ci ha messo del suo. Perché insistere su giocatori svuotati come Robinho? E soprattutto, perché rilanciare Amelia e non puntare sul giovane Gabriel? Domande lecite, cancellate però da quanto accaduto dopo. Il potenziale offensivo del Milan può essere devastante, ne abbiamo avuto prova proprio al Sant’Elia. Giusto dunque puntare gran parte delle fiches sul reparto migliore, senza però dimenticare la regola più antica del calcio italiano: vince chi prende meno gol, non chi ne fa di più. E allora vada per il 4-2-3-1, ma con i giusti accorgimenti. Una soluzione potrebbe essere l’impiego della diga Essien-De Jong (o in alternativa Muntari o Poli) con Montolivo spostato qualche metro più avanti, magari con Balotelli a sinistra e Pazzini là davanti. Oppure Saponara a destra al posto di Robinho (il chilometraggio complessivo salirebbe in maniera imbarazzante), Kakà al centro e Honda (o Taarabt) a destra, con Supermario prima punta. Le alternative non mancano di certo, quel che conta è trovare equilibrio, già a partire dal match contro il Torino. Partita importante, anzi importantissima. Una vittoria potrebbe avvicinare ulteriormente l’Inter, impegnata nella proibitiva trasferta in casa Juve, il che costituirebbe un ottimo viatico per il proseguo del campionato. Impegno da non sbagliare dunque, a partire dall’approccio. All’andata i rossoneri giocarono una delle peggiori partite della stagione e solo un rocambolesco finale permise loro di guadagnare un punticino. Imparare dagli errori, credere in sé stessi e tornare a sbranare il campo. La mission di Seedorf, decisamente, è ancora lunga.
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