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EDITORIALE DEL GIORNO
Wesley Sneijder? In Casa Milan non c’è programmazione
Torna di moda Wesley Sneijder? Beh, eccovi serviti, questa è la dimostrazione che in Casa Milan non c’è programmazione.
Qualcuno aveva dei dubbi? Spero proprio di no, del resto come è possibile averne se da due anni (e oltre) si vive alla giornata, senza guardare, anche d’un nulla, un po’ più in là del proprio naso. E in questa prospettiva giova sognare qualche rinforzo di gran lusso il prossimo gennaio alla riapertura invernale del mercato? Ma no, sognare non serve a niente perchè – lo abbiamo detto mille e mille volte che ci siamo persino stancati di ripeterlo continuamente – di soldi non ce ne sono e quei pochi che ancora resistono nei forzieri rossoneri servono solo per tamponare i buchi di bilancio. Ma così è la vita, rassegnamoci.
Domenica però c’è un Derby da onorare. E bisogna farlo al meglio, nonostante tutto. Vien da chiedersi, dunque, che tipo di squadra presenterà Pippo Inzaghi dinanzi ai “cugini” e ad uno stadio, San Siro, che per l’occasione vestirà i suoi panni migliori, quelli che, in altri tempi neppure tanto remoti, indossava in occasione delle recite continentali. Tanti, forse troppi gli infortuni cui il Milan deve far fronte e soprattutto, come non bastasse, sull’altra sponda del Naviglio, s’è materializzato quasi dal nulla, lo spauracchio di Roberto Mancini (richiamato per la seconda volta sulla panca nerazzurra), il tecnico che in settimana ha sostituito l’esonerato Walter Mazzarri. Ce n’è fin troppo per non essere sereni pur se qualche sorrisino da qui ai prossimi giorni potrebbe tornare a far capolini sul viso di Inzaghi e dei suoi ragazzi, Quindi, allegria… e dai, su col morale, ce la faremo!
Bisogna (non solo per necessario ma è… d’obbligo) essere positivi, vivere questi giorni di vigilia stracittadina convinti che tutto andrà bene e che, anche se l’Inter s’è ulteriormente “interizzata”, col ritorno del “figliol prodigo” sul ponte di comando, il Milan non può fallire l’ennesimo appuntamento con la Storia e con il suo blasone. Per battere quest’Inter non serve l’esorcista e neppure l’alchimista o un qualsivoglia apprendista stregone, basta semplicemente un allenatore che sappia il fatto suo e che non vada in giro, nottetempo come Diogene, a cercare l’introvabile… Ma Pippo è di questa razza? Di una “razza padrona” superiore in grado di far fronte alle necessità del momento e che non si faccia prendere dal panico ad ogni piè sospinto? L’esperienza gli fa leggermente difetto, non c’è dubbio, ma il carattere è di quelli forti, propositivi. Dunque perché allarmarsi? Guardiamo avanti senza tentennamenti; questo Derby, ne sono certo, saprà darci quella carica emotiva e di valori che serve per non perderci d’animo e reggere l’impatto. Del resto siamo o no Milanisti? Dimostriamolo…!
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