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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: il bicchiere pieno
Sono i giorni di Galliani. Anche i tifosi più critici col AD rossonero, sanno che negli ultimi giorni di mercato lui dà il meglio di sé. E ce lo aspettavamo.
Se la settimana scorsa ho voluto dar sfogo alle critiche e ai timori per la prossima imminente stagione ero sicuro che il mercato avrebbe subito la consueta accelerazione di fine agosto e che oggi avremmo trovato altri scenari da commentare. Personalmente l’addio di Mario Balotelli non mi lascia disperato: le sue lacune tattiche ed anche tecniche mi avevano stancato prima di qualsivoglia problema comportamentale. Mi pare che al Milan tutti abbiano tirato un sospiro di sollievo e i saluti al mondo rossonero mi son sembrati più indotti che passionali. E’ stato venduto bene ma con un altro mondiale – dove ha fallito tutta la squadra – si sarebbe potuto vendere meglio. Ora come al solito ci si domanda come sarà usato il “tesoretto”. Personalmente sono per la ricerca di giovani di prospettiva anche se in questo momento l’ipotesi di Torres è la più gettonata. In questo caso ci troveremmo con un giocatore trentenne con voglia e bisogno di riscatto. I suoi gol spesso determinanti gli han fatto vincere tutto ma ricordo che in carriera ha sempre alternato periodi prolifici a lunghe pause realizzative. Comunque al Milan in questo momento mancano una punta centrale e un centrocampista che sappia anche impostare. Gli esterni a mio parere ci sono. E qui nasce la visione ottimistica che voglio contrapporre alle ansie di cui avevo parlato la settimana scorsa. Quest’anno, lo sappiamo, avremo solo il campionato su cui concentrarci, più la Coppa Italia ma da febbraio. Ci troviamo davanti dunque, un torneo lungo – finché i soloni della federazione non lo ridurranno – ma cadenzato. Bisognerà avere pazienza e determinazione ma ci saranno tra una partita e l’altra tempi di recupero inusuali per la nostra squadra e anche per i tifosi. Se inizieremo bene, come auspichiamo tutti dopo le ultime annate, Pippo Inzaghi potrà gestire con oculatezza una rosa, non eccelsa forse, ma ampia. Potrà cercare anche all’interno soluzioni alternative ad alcune esorbitanti richieste di mercato – vedi Cerci – dando modo a tutti di sentirsi partecipi. Una partita alla volta con umiltà e modestia, si potrà affrontare qualsiasi avversario sapendo che nel calcio non sempre i migliori vincono. E così piano piano diventare, anzi ridiventare i migliori. In fondo il bicchiere è sempre mezzo pieno: di aria e di liquido. Un’aria di ottimismo non può far che bene e il liquido speriamo sia frizzante e vivace come la squadra: così a fine anno potremo brindare a qualcosa che oggi appare difficile ma non impossibile. Si comincia domenica: in bocca al lupo Milan!
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