Milan: prepararsi al meglio

Fabio Conte

Lasciando al summit di Arcore i misteri delle strategie di mercato che riporteranno in alto, come dichiara Berlusconi, i colori rossoneri vorrei analizzare il lavoro attuale delle squadre di tutta Europa: la preparazione atletica.

In ritiro nei propri centri sportivi o in affascinanti località alpine, tra ruscelli gelati e boschi, tra ripetute e salite tutte le squadre stanno cercando di mettere come si suol dire, benzina per il campionato che verrà. E’in questo momento che si programmano partenze più o meno brillanti, si tonificano i muscoli, si pongono le basi atletiche che dovranno sorreggere le qualità atletiche. E sì perché normalmente, quando ad inizio campionato  incappano in qualche inopinata sconfitta con una “piccola” le cosiddette grandi si appellano a muscoli ancora imballati,a una diversa gestione della fatica lungo la stagione, come se le squadre che lottano per salvarsi smettessero di giocare a tre quarti del campionato, come se le qualità tecniche non venissero esaltate da una buona preparazione fisica, come se rapidi giocolieri non venissero rallentati da muscoli troppo sviluppati. Si guarda spesso alla brillantezza delle squadre straniere vincenti, in gran spolvero le tedesche o l’Atletico di Simeone, sempre toniche le inglesi, senza ricordarci che in nessuno di quei campionati esiste un ossessione maniacale alla preparazione di inizio campionato, né a quella quotidiana durante la stagione come in Italia. Ci sono poi delle annate particolarmente sfortunate dove gli infortuni si susseguono e le colpe vengono generosamente distribuite tra campi di gioco, quelli di allenamento, gioco duro e mero fato. Ricordate ad esempio, i campi gelati di Vinovo causa della sfortunata stagione della Juve di Ferrara. Cambiato il preparatore atletico,prendendo Coratti sono arrivati tre scudetti, con Pirlo e Conte d’accordo ma sempre con tanta corsa e pochi infortuni. Sfiorando l’argomento Juventus lascio volutamente fuori i passati, ma ancora possibili per tutti, eventuali apporti di sostanze illecite ma ricordo che comunque l’iper preparazione, lecita, ha fatto crescere giovani promesse così tanto che ad un certo punto qualche muscolo scioperava: se pensate a Pato avete indovinato. Insomma la materia è delicata e deve essere gestita con equilibrio e purtroppo i risultati si vedranno solo durante la stagione. Facile esaltarsi con l’acquisto giusto, col regalino promesso, ma poi se s’infortuna si è costretti a cercare soluzioni spesso inadeguate. In questi mesi nel Milan si sono avvicendati allenatori diversi per stile e tattica, ma il comune denominatore è stato l’evidente mancanza di brillantezza di tutti i giocatori. Il ritorno di Daniele Tognaccini come preparatore atletico effettivo, affiancato da Bruno Dominici speriamo trovino, nell’esperienze non esaltanti degli ultimi anni, una adeguata scelta di allenamento e di preparazione che permettano ad Inzaghi di schierare il Milan grintoso e determinato che ha annunciato. Il fatto di avere solo il campionato dovrebbero consentire ai rossoneri quell’inizio di stagione brillante che manca da tanti anni e che riaccenderebbe, sono sicuro, anche l’entusiasmo dei tifosi. Quelli che saranno i protagonisti poi ce lo dirà il mercato o la scelta dei giovani su cui puntare, ma speriamo tutti in una squadra  di cuore, che corra e se ci sarà anche qualità tanto meglio.

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