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EDITORIALE DEL GIORNO
Sassuolo spietato: 2-0 e Milan sconfitto
Era prevedibile attendersi difficoltà sul campo del Sassuolo che contro il Milan in casa aveva sempre vinto, e che è stato l’ultimo in serie A a battere la Juventus.
Era però altrettanto lecito attendersi qualcosa in più dal Milan, che ha giocato bene 20 minuti in tutto e che con la sconfitta di oggi ha la certezza dell’impossibilità del terzo posto, traguardo estremamente difficile anche prima di oggi in verità, ma salutato definitivamente al triplice fischio dell’arbitro Giacomelli.
Una sconfitta che brucia, perché interrompe la striscia positiva di 9 partite e perché fa segnare un’involuzione abbastanza preoccupante nel gioco. Il Sassuolo gioca il suo solito calcio da tre anni a questa parte, con interpreti di talento, ma non superiori nel complesso alla rosa del Milan; però suona uno spartito in maniera perfetta: tutti sanno cosa fare e lo fanno con applicazione costante. Questo è ciò che manca ancora al Milan odierno, squadra che dal punto di vista fisico sta pure bene, ma che oggi non è riuscita ad uscire dalla sua metà campo palla al piede. Lanci lunghi, imprecisi, attaccanti, Bacca in primis, nervosi perché serviti poco, male o per nulla. Una volta subito il goal sono evaporate le certezze accumulate nelle ultime settimane.
Insomma, non uno, ma due passi indietro, nel gioco e nella classifica che riporta alla sua dimensione reale una squadra costruita un po’ male già in estate e che non ha avuto i doverosi aggiustamenti in corsa a gennaio.
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