Crisi Real Madrid: Ancelotti è accerchiato

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Periodo nerissimo per Carlo Ancelotti al Real Madrid. I trionfi (Champions, Supercoppa, Mondiale per club e Coppa del Re) e i record (22 vittorie consecutive) del 2014 sono ormai un ricordo lontano e nel 2015 il popolo Merengue sta vivendo un vero e proprio incubo.

Dal paradiso all’inferno in meno di tre mesi per l’allenatore italiano:perso il primato in Liga a favore del Barcellona, eliminato in Coppa del Re dall’Atletico e la qualificazione ai quarti di Champions più che sudata contro un modesto Schalke 04.

I tifosi hanno perso la pazienza e stanno chiedendo a gran voce le dimissioni del tecnico: dopo la pañolada del Bernabeu la furia si è scatenata sui social senza troppi giri di parole. In Spagna spopolano gli hashtag #Ancelottiveteya (Ancelotti vattene) e #Ancelottidimision. Anche la stampa iberica non è andata per il sottile con As che titola “Imbarazzante”.

La squadra perfetta ammirata in questo inizio di stagione si è smarrita complici anche gli infortuni di Modric e James Rodriguez. Così i tifosi contestano l’atteggiamento “passivo” di Ancelotti riassunto dall’espressione “mano floca” e l’insistenza sul modulo 4-3-3 con il trio d’attacco Bale-Benzema-Cristiano Ronaldo. Il tecnico di Reggiolo alla vigilia della brutta partita con lo Schalke aveva risposto alle critiche: “Con la mia mano molle ho vinto tre Champions e la BBC non si discute”. Poi è arrivata la sconfitta con Bale peggiore in campo e fischiatissimo dal pubblico. Al momento non sono previsti scossoni panchina per Carletto, ma serve invertire la rotta al più presto: oltre alle vittorie serve anche lo spettacolo, alchimia richiesta dal Bernabeu. La stagione non è ancora da buttare, ma anche Florentino Perez sta perdendo la pazienza.

FONTE SPORTMEDIASET.IT

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