Mihajlovic: ”Dobbiamo pretendere di più da noi stessi”

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Ecco le parole in conferenza del tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, alla vigilia del derby contro l’Inter. Dopo averne vinti due in estate, adesso si fa sul serio in campionato.

I tifosi dell’Inter non hanno preso bene l’episodio di qualche giorno fa.
“Non rinnego il mio passato e non lo farò mai. Il mio presente è il Milan. Ognuno la veda come vuole, ma non è una presa per il culo”.

Lei ha deciso chi giocherà tra Zapata e Rodirgo Ely?
“Ho dei dubbi. Se ho già deciso? No, ho detto che ho dei dubbi e penso di parlare bene l’italiano. Ma vendendo ultimamente come gioca la mia squadra, magari i miei calciatori non mi capiscono”.

Quanto manca per arrivare ai suoi livelli di intensità?
“Noi tutti gli allenamenti che facciamo, li facciamo con intensità. Tutte le gare che abbiamo fatto, per quanto abbiamo corso non siamo stati inferiori a nessuno. Poi certo, non importa quanto si corra, ma come. I ragazzi lavorano bene. Ci riesce tutto quello che proviamo in allenamento e questo deve accadere anche in partita”.

Lei perché è così ottimista sul miglioramento della squadra?
“Perché è difficile fare peggio. Avete detto che molti giocatori si sono offesi. Le mie parole non saranno mai dette per scaricarli, ma per spronarli. So che i miei modi possono apparire bruschi, ma io non mi accontento. Non mi piace vendere fumo. Non è autolesionismo, è ambizione”.

Chi vince il derby, paga?
“Spero di pagare io. Noi siamo gente fortunata, siamo a Miano e guadagnamo tanto. Ma c’è tanta gente che soffre. Non voglio parlare di politica, ma so cosa vuol dire scappare da una guerra”.

E’ meglio averlo come amico o avversario?
“Non lo so. Siamo amici da 20 anni. Abbiamo giocato poche volte contro. Sono orgoglioso di avere un amico così. Se faccio questo mestiere è anche grazie a lui che mi ha dato la possibilità di fare il secondo. Gli sarò sempre riconoscente, ma lui lo sa e non c’è bisogno che io lo ripeta. Se ne riparla poi tra molti mesi, se ci saremo”.

Ha sentito Mancini?
“Non parliamo mai di calcio. Stankovic dice che siamo i favoriti? Ha fatto una grande gufata”.

Quanto sarà importante migliorare la prestazione con l’Empoli?
“Ma io non ho visto questa grande Inter. Contro l’Atalanta ha vinto all’ultimo minuto e con il Carpi su rigore alla fine. Nessuna delle due sta giocando bene. Siamo due squadre che hanno cambiato tanto. So che ci vuole tempo, nessuno fa miracoli. Dobbiamo appunto moltiplicare le forze. 

Ne ha vinti due in estate.
“Da giocatore non ho mai vinto un derby, mentre da allenatore penso di non aver mai perso, speriamo che continui questa tendenza anche domani”.

Quanto sarà importante vincere il derby?
“Sarà una partita che dà tre punti. Ora è la gara più importante, ma fra sei giorni la sarà quella contro il Palermo. Un derby lo si prepara come tutte le altre partite, con tutta serenità. Sarebbe una grande gioia vincerlo, ma sarebbe una brutta cosa se dovessimo perdere. Rimane una gara di calcio ed è solo la terza di campionato. Vincendo, andremmo a sei punti con i nerazzurri, ma mancherebbero tante gare”.

Ha chiesto ai tifosi di stare vicino alla squadra.
“Abbiamo una tifoseria esigente. I nostri tifosi capiscono di calcio e dobbiamo essere noi a trascinare loro, non il contrario. Se giocheremo per vincere e avremo coraggio, i nostri sostenitori se ne accorgeranno”.

Che atteggiamento dovrà avere il Milan?
“Bisogna andare in campo e giocare. Queste sono le gare che ti rimangono più impresse e ti rimangono dentro. Ti danno sentimenti belli”.

Pensava di trovare queste difficoltà a centrocampo?
“So che non è facile giocare a San Siro. Dobbiamo essere orgogliosi di portare questa maglia. Il probela principale è più una cosa di testa che di condizione. Stiamo lavorando su questo. E’ un sogno per tutti giocare nel Milan, fin da quando sei piccolo. I tifosi vogliono una squadra offensiva, che giochi per vincere piuttosto che giocare per non perdere. Faccio un appello ai tifosi, che devono sostenere questa squadra”.

Cosa pensa di questo Milan?
“Penso che il Milan da tre anni non faccia più il Milan. Dobbiamo pretendere di più da noi stessi. Così alzeremo la soglia di fatica e sacrificio e in quel modo arriveranno i risultati. Se poi vogliamo dire che va tutto bene, allora non faremmo il bene della squadra. Dobbiamo moltiplicare le nostre forze. Le critiche di oggi saranno la nostra forza un domani. Se voi dite che la squadra si è offesa per le mie parole col Mantova, allora non fate il nostro bene. I miei giocatori sono uomini, non bambini”.

FONTE SPORMEDIASET.IT

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