Mihajlovic: “In ritiro, fino a quando serve”

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Mihajlovic a Sky: “Prima di tutto vorrei fare le condoglianze alla famiglia Maldini per la scomparsa di Cesare, che ho avuto l’onore di conoscere. Per quanto riguarda la partita chiedo scusa ai nostri tifosi: queste prestazioni contro squadre che sono dietro di noi sono inaccettabili. E’ per questo che si va subito in ritiro e se ci serve, saremo in ritiro fino alla fine del campionato. Ho avvertito in tutti i modi la squadra che questa partita doveva essere affrontata in un certo modo; siamo anche stati fortunati per essere andati subito in vantaggio e quando dovevamo sfruttare le occasioni, le ripartenze, non l’abbiamo fatto. Se continuiamo a parlare di nostre mancanze, significa che abbiamo difetti. Dobbiamo anche cominciare a guardare dietro di noi, perché il Sassuolo è a un punto e sabato giochiamo contro la Juventus. Giocando così non si va da nessuna parte. Non cerco alibi a proposito delle voci sul mio conto; i giocatori sono professionisti a cui chiedo unicamente di far bene il lavoro per cui sono pagati. Quando non accade, non mi piace. Certi difetti però, nemmeno con allenamento e volontà riesci a migliorare. La nostra classifica è meritata, nel bene e nel male. Penso che i giocatori si rendano conto e sinceramente non so nemmeno se il ritiro sia efficace; però almeno vediamo, finché non vedo ciò che voglio vedere staremo in ritiro. Male oscuro di Milanello? La forza del Milan del passato si sapeva; non ci sono più i giocatori di una volta, che quando uno alzava la cresta, gliel’abbassavano subito. Questo però è anche compito dell’allenatore, che può arrivare fino ad un certo punto. Non prendo mai alibi. Quando la squadra perde è colpa mia, quando vince è merito suo.”

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