Milan Atalanta pari a reti inviolate

ACM_Donnarumma

Proprio non riesce a questo Milan di vincere e convincere con un minimo di continuità e se il migliore in campo per i rossoneri è stato Donnarumma, mentre Sportiello non ha praticamente mai dovuto effettuare parate, la dice tutta su come abbiano giocato i rossoneri stasera.

Davvero poca cosa una  sola buona partita (contro la Lazio) su quattro per certificare il ritorno alle antiche gesta fatte di successi se non addirittura trionfi. A riportare la squadra di Mihajlovic alla triste realtà della sua attuale dimensione è stata un’Atalanta reduce da tre sconfitte nelle ultime tre trasferte ma che a San Siro ha comandato il gioco dall’inizio alla fine, crescendo addirittura nella ripresa. Sconfortante per il Milan anche il dato del possesso palla (60% per gli ospiti…).

Reja ha dato una discreta lezione di come si faccia giocare al calcio la propria squadra a Mihajlovic, il quale probabilmente in futuro sarà più propenso a risparmiare anche sul conto delle cene.

Nel Milan si può dire che nulla abbia funzionato come era lecito attendersi, eccetto il gradito ritorno di Niang, alla prima partita da agosto, il quale ha da solo creato più di tutti i suoi sodali, mentre il suo sostituto negli ultimi venti minuti, Honda, ha chiaramente mostrato per quale motivo gli sia stato preferito proprio il, seppur a mezzo servizio, giovane attaccante francese. Milan sovrastato in mezzo al campo da un’Atalanta spietata nel pressing alto con uno scatenatissimo Gomez che ha fatto letteralmente impazzire ogni difensore che abbia anche solamente tentato di affrontarlo. Ai punti avrebbe meritato di aggiudicarsi a posta piena, per qualità ed intensità nettamente superiore ai padroni di casa.

Chissà se la sosta prima della trasferta contro la Juventus potrà aiutare il tecnico rossonero a ritrovare quell’abbozzo di squadra che si è visto solo 7 giorni fa a Roma.

1,261 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti