Milan-Sassuolo: Mastour? Peccato, sarà per un’altra volta!

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C’è ancora l’Europa League nei sogni del Milan ed è forse per questo che i rossoneri, già dal fischio d’inizio del signor Valeri prendono letteralmente d’assalto la trequarti avversaria e dopo neppure un minuto un siluro dalla distanza di Muntari (che Pomini intercetta soltanto) fa da prologo al gol del ghanese al 3′ con una botta secca che incoccia il palo interno alla destra dell’estremo neroverde e termina la sua corsa in fondo alla rete.

San Siro esplode letteralmente perchè con questo Sassuolo il Milan e i suoi tifosi hanno un conto in sospeso che vorrebbero saldare con tanto di interessi. Col risultato già sbloccato i rossoneri paiono giocare sul velluto con azioni ad ampio raggio, l’inserimento dei difensori esterni (De Sciglio sulla corsia di destra, Constant su quella opposta) e il solito Taarabt le cui performance mandano letteralmente in estasi il popolo milanista.

C’è Pazzini – e non Balotelli in panca – al centro dell’attacco (un suo gol “non accreditato” per dubbio offside) ma manca all’appuntamento, come da troppo gli accade, Riccardo Kakà la cui “stella” pare ormai tramontata nel cielo di Milano nonostante la classe del brasiliano sia immutata e immutabile. E’ infatti lui, Ricky, il promotore del raddoppio: l’ex “Golden Boy” parte in velocità, salta un paio di avversari ma a pochi metri dall’area sassuolese viene steso per le terre. Sul punto di battuta si presenta Nigel De Jong che prova un “tiro a giro” che picchia contro un avversario in barriera, il pallone cambia traiettoria e beffa l’estremo neroverde. E’ un bel Milan, tutto sommato, ma manca ancora qualcosa per essere splendido. Comunque sia i rossoneri vanno al riposo con il doppio vantaggio in saccoccia…

Ad inizio ripresa il Sassuolo, che non ha nulla da perdere, prova a mutare atteggiamento inserendo un centrocampista in più (Biondini) al posto di Missiroli. Il Milan non si scompone e continua a dettare tempi e ritmi alla partita facendosi vedere in più occasioni nell’area avversaria ma senza pungere. Doppio giallo per Mexes (che va anzitempo sotto la doccia) e Valeri che decide incomprensibilmente di “sporcare” un match senza storia  sventolando a destra e a manca, “rossi” come se piovese. A farne le spese prima è Paolo Cannavaro poi De Sciglio e nell’occasione pure un penalty al Sassuolo che Zaza trasforma riaprendo la gara. Ma non c’è più tempo per rimediare cosicchè per gli emiliani s’accontentano di una sconfitta onorevole mentre per il Milan sfuma l’ingresso nel Vecchio Continente a favore di un Parma che se l’è davvero meritato tutto. Manca però qualcosa a questa partita? Si, l’esordio di Hachim Mastour, la “stellina”, il giovanotto di belle speranze che Seedorf ha voluto accanto a se in panca. La curva lo esigeva, San Siro ci sperava. Anche l’occhio, sempre e comunque, vuole la sua parte. Pazienza, sarà per un’altra volta…

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