Seedorf e la “mission” rossonera: “Non conta solo vincere, ma anche come si vince”

UEFA.COM_Seedorf

Bella e suggestiva intervista di Clarence Seedorf, tecnico rossonero, al sito Uefa.com, alla vigilia del delicato match valido per gli ottavi di Champions League tra il Milan e l’Atletico Madrid, in programma Mercoledì sera a S.Siro, ore 20:45.

Parole, quelle del mister rossonero, mai a caso, mai banali, mai enunciate solo per dire qualcosa. Parole, invece, che enunciano, per chi ancora non lo avesse bene inteso, il senso della nuova avventura sulla panchina rossonera da parte dell’Olandese.

Perchè 10 anni di Milan non possono non lasciarti qualcosa dentro, specie se sei un fuoriclasse, se hai vinto tutto, se hai scritto al storia con il tuo club, se sei entrato nella leggenda. E soprattutto, se hai dentro al stoffa ed il DNA del vincente, e sai come si fa.

La ‘mission’ del Milan in Italia e nel mondo è sempre stata una: “Essere padroni del campo e del giuoco“.

Una idea, un sogno, un’ambizione – realizzata per gran parte dell’era Berlusconi – che riecheggia ora nella filosofia enunciata programmaticamente da Seedorf al sito ufficiale dell’Uefa:

Abbiamo una responsabilità, specialmente nei confronti dei più giovani che ci osservano. Non riguarda solo il fatto di vincere, ma anche di come si vince. Dobbiamo assicurarci di essere un grande esempio per gli altri club, per gli altri giocatori e in modo particolare per la gente che ci guarda“.

In partita voglio vedere una squadra che attacca, che è creativa – spiega Seedorf – La creatività per me significa avere giocatori che mostrano doti individuali, ma che giocano anche come parte di una squadra. Non sono un grande appassionato delle squadre che stanno in difesa e pensano solo al contropiede, anche se può essere molto efficace. Puoi vincere così certe volte e certe volte devi giocare così, ma se mi chiedete cosa davvero mi piace in termini di gioco, di certo sono le squadre che segnano più di un goal a partita“.

Alla vigilia dell’attesissima sfida contro l’Atletico Madrid in quella Champions League che ha vinto due volte da giocatore con la maglia del Milan, Seedorf racconta tutta la sua emozione nel rimettere piede a Milanello:

Tornare al Milan è stato come tornare a casa, non sono mai andato via veramente in effetti. Conosco tutti, tutti conoscono me. Tornare a Milanello è stato come tornarci dopo un infortunio o dopo una vacanza. L’ambizione per il club è quella di sfruttare questo periodo per costruire di nuovo un futuro brillante e per costruire una squadra forte che sia ancora competitiva a livello mondiale“.

Esperienza, sicurezza, ambizione. L’Atletico è avvisato. Il Milan targato Seedorf ha tutta l’intenzione di sovvertire i pronostici.

 

Fonte uefa.com

foto: eufa.com

1,528 Visite totali, nessuna visita odierna

Commenti

commenti