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EDITORIALE DEL GIORNO
Seedorf in conferenza stampa: “Grazie ai tifosi e ai ragazzi. Futuro? Ci incontreremo…”
Queste le dichiarazioni di mister Clarence Seedorf, in sala conferenze, al termine della gara vinta 2-1 contro il Sassuolo.
Sul bilancio finale: “Un girone di ritorno dignitoso, con 35 punti, la squadra è stata brava a lottare, peccato non essere riusciti ad entrare in Europa, ma non è mai stata nelle nostre mani. La squadra ha fatto il suo, in maniera molto dignitosa”.
Sul futuro: “Per rispetto alle conversazioni che verranno con la società per pianificare il futuro, posso solo ringraziare il gruppo. E’ prematuro parlare ora di mercato, di decisioni riguardanti il futuro. E’ stato faticoso quest’anno, facendo quello che hanno fatto nel girone di ritorno meritano rispetto”.
Sulla partita di stasera: “Oggi avevamo un obiettivo importante, El Shaarawy è entrato bene, dovevamo cercare di fare tre gol per avere qualche possibilità in più. Rami e Taarabt hanno fatto cinque mesi molto bene, vediamo poi cosa succederà con i loro contratti, ma la cosa più importante è come il gruppo ha reagito in questo periodo”.
Su Mastour: “Ha quindici anni, quasi sedici, già andare in panchina è una grandissima cosa per lui e per l’ambiente. Un talento così non lo regaliamo a nessuno, c’è un grande progetto su di lui, ed è un segnale per far capire che puoi arrivare in prima squadra se fai bene”.
Su Honda: “L’ho sempre detto, lui è molto schietto, con grande personalità, ha ripetuto le mie parole stasera. E’ difficile anche per i campioni fare bene subito, vale anche per lui. Credo che comunque lui abbia fatto tante gare importanti, dando il suo contributo, io lo conosco bene e so che può dare di più, ma non ho dubbi che con la sua intelligenza migliorerà”.
Che voto di daresti? “In generale ti danno i voti, sarebbe bello se i voti ce li potessimo dare da soli. L’importante è dare sempre il massimo, dedicare il tempo necessario per preparare tutto al meglio. Sono molto soddisfatto del mio lavoro e di quello del gruppo, anche se ci sono stati alcuni errori, ma quelli ci saranno sempre. Non si è mai troppo vecchi per crescere, questa è la mia filosofia. Alla fine credo che sia stato un lavoro positivo”.
Sull’incitamento dei tifosi: “Sono felice. Ero felice di tornare a casa a gennaio, dieci anni sono stati importanti, mi hanno accolto bene sostenendoci sempre. Abbiamo in comune con i tifosi il cuore rossonero, li ringrazio tutti per il supporto. Sono convinto che il Milan tornerà ad essere competitivo”.
Credi di restare? :”So solo che come ogni anno ci sarà un incontro con la società per le valutazioni finali, succederà anche stavolta”.
Percentuali di permanenza secondo te? “Non è una domanda a cui posso rispondere io e non comunico attraverso i media con la società”.
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