“Via tutti, dal presidente al magazziniere“. Quante volte avete letto questa stupidissima frase dopo le partite? Stupida, perché non parla alla testa ma alla pancia. Perché non usa la ragione ma la rabbia. Perché si usa per cercare consenso e notorietà intorno a se. Perché viene usata? Semplice. Perché accontenta tutti comunque la si guardi: quelli che non vogliono il presidente, quelli che non vogliono l’amministratore delegato, quelli che non vogliono l’allenatore e quelli che reputano scarsi i giocatori. C’è solo un piccolo problema: se la colpa è di tutti, non è di nessuno. Sia nel calcio che in politica parlare alla pancia è facile e generalizzare non fa altro che salvare i veri responsabili a discapito di chi non ha colpe o ne ha marginali. Inutile, ad esempio, continuare a puntare il dito sulla rosa quando si era tutti d’accordo che in estate si era rafforzata e arrivava da 35 punti in 19 partite. Lo stesso – sacrosanto – accanimento su Inzaghi anche quando stava a 2 punti dal terzo posto è la prova che nonostante i pregiudizi ad agosto sull’allenatore questa rosa poteva fare molto di più.
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