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EDITORIALE DEL GIORNO
Stasera inizia la Champions League, senza il Milan
Stasera inizia la Champions League 2014/2015 però senza il Milan.
Sappiamo tutti quanto sia importante per questioni di prestigio ma soprattutto perché, contratti con tv a parte, risulta essere la competizione che porta più denaro sonante nelle casse delle società che vi partecipano. Lo stesso calciomercato estivo rossonero è stato pesantemente condizionato dai 30 milioni di ricavi in meno ascrivibili a bilancio. Sotto molti aspetti si tratta di un cane che si morde la coda da solo: se è vero che essere competitivi nell’Europa che conta rende ricchi, è altrettanto vero che per potervi giocare seriamente, ossia non accontentandosi di piazzamenti, occorre spendere. Il Milan di questi tempi si trova quindi a dover compiere un mezzo miracolo; se si vuole tornare immediatamente nell’elite continentale occorre allestire una squadra in grado di lottare per il titolo tricolore o quantomeno per un piazzamento sul podio ma per farlo occorrono giocatori di assoluto valore, che hanno il grande difetto di costare molto, non solo per cartellino, ma soprattutto per ingaggio. Le prime due giornate, in ogni caso, hanno fornito segnali incoraggianti, specie considerando che il mercato estivo è stato improntato all’acquisizione di giocatori a parametro zero, eccezion fatta per Bonaventura. Certo, il Menez visto sin qui fa addirittura sognare…
La Champions e la “vecchia” Coppa dei Campioni sono state il palcoscenico preferito del Milan berlusconiano e quell’inno suonato e cantato senza che vi siano maglie rossonere in campo, suscita un senso di malinconia nei tifosi milanisti. Allora, forza ragazzi! Certi traguardi non sono impossibili da raggiungere se li si insegue con determinazione…
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