Fischi a San Siro per un Milan imbarazzante

z_Sinisa Mihajlovic

Il Milan impatta 1 a 1 in casa contro l’ultima in classifica e dice addio alle residue speranze di risalita in classifica, uscendo tra i fischi, eufemisticamente parlando non immeritati.

Se vogliamo, ad uscire peggio è Mihajlovic, a dire il vero spocchioso nelle sue esternazioni al limite dell’arroganza, soprattutto quando ne mancano clamorosamente i presupposti. Perché, al di là del modulo, se la squadra corre poco e per lunghi tratti non sa che fare quando ha la palla, un po’ di responsabilità il manico la deve avere. E così, già dopo il penoso pareggio contro il penultimo Carpi, ecco la definitiva sconfessione della tabella di marcia prenatalizia: altro che media di due punti a partita!

Qualche occasione da goal, frutto di invenzioni dei singoli e niente più, col Verona che non ha rinunciato a provare a pungere ed ecco riassunto il primo tempo. Chi si attendeva un’inversione di tendenza nella ripresa è stato deluso. Questo Milan è totalmente in ambasce quando deve fare la partita da faticare a segnare contro difese che si chiudono e la rete di Bacca è stata frutto più di caparbietà che non di schemi; così come arranca per segnare, riesce a rovinare tutto in pochi minuti, concedendo il rigore e la superiorità numerica. Alla fine deve pure ringraziare il Verona che ha rinunciato a sfruttare l’uomo in più, badando più a tenere il risultato che non a provare a fare bottino pieno.

Non è (solo) questione di uomini: davanti in classifica ci sono squadre con organici non certo superiori qualitativamente a quello rossonero. Ben tre predecessori di Mihajlovic sono stati giubilati senza aver fatto così peggio e senza che fossero accontentati in sede di mercato come il serbo: che la sua gestione dello spogliatoio non sia così salda come vuol farci credere? Resta in ogni caso l’amarezza per una situazione dalla quale pare non essere stata ancora trovata la via d’uscita.

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