Il Duello: Montolivo contro Pirlo

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Il Duello di Milanorossonera.it per la sfida Milan-Juventus riguarda i due centrocampisti più tecnici delle due squadre, ovvero Riccardo Montolivo e Andrea Pirlo.

 

Montolivo

Visione di gioco 7: Il centrocampista del Milan è un buon regista di centrocampo. Detta bene i tempi anche se alle volte pecca nella giocata in velocità.

Lancio 7: Bravo nell’appoggio, ma sul lancio di 40 metri pecca. Andrea Pirlo era un’altra cosa.

Dribbling 6: Non è certo il suo pezzo forte, diciamo che non si avventura volentieri in questo tipo di giocata.

Velocità 6: Anche questo non è il suo biglietto da visita principale. Non è lentissimo ma nemmeno un fulmine di guerra.

Dinamismo 6,5: Corre e si impegna anche senza essere un vero e proprio recuperatore di palloni.

Versatilità 8: E’ il vero punto forte di Riccardo Montolivo, infatti l’ex viola è sempre disponibile e sa ricoprire più ruoli di centrocampo. Metodista, mezzala o trequartista, sono tutti ruoli da lui ricoperti.

Carisma 7: E’ una voce che divide molto gli addetti ai lavori. Infatti Riccardo c’è chi lo critica perché non considerato un vero e proprio leader e chi lo prende come esempio dentro e fuori dal campo.

Tiro 7: E’ un buon tiratore, specialmente quando si trova defilato.

Fantasia 7: Ha buona fantasia senza eccellere nelle giocate fantascientifiche. Da Riccardo non ci si può aspettare dei “no look” o dei colpi di tacco fine a se stessi .

Inserimenti 6,5: Non sempre ama inserirsi negli spazi vuoti, ma ogni tanto si trova anche lui davanti al portiere.

Totale 68

 

Pirlo

Visione di gioco 8,5: è il suo fiore all’occhiello. Sembra avere gli occhi anche dietro la testa.

Lancio 8: passaggi corti o lanci lunghi, per Pirlo non fa differenza. A dispetto dell’età è ancora una delle sue doti migliori.

Dribbling 7: da metronomo davanti alla difesa, il dribbling non è di certo la caratteristica più importante, ma nonostante tutto nell’uno contro uno ha spesso la meglio.

Velocità 6: non è mai stato il suo punto forte ma non gli ha mai compromesso nulla in carriera. Lui pensa, è la palla che deve correre veloce.

Dinamismo 6: l’età avanza e lui ne risente. Non è più il centrocampista in grado di pressare e farsi trovare in varie zone del campo, ma come detto nel punto precedente, compensa il tutto con spiccate doti tecniche e di pensiero.

Versatilità 6: da quando Ancelotti lo spostò nel ruolo di playmaker, quello è diventato il suo dogma. Quando Allegri lo schierò da mezz’ala, si adattò ma il suo rendimento non fu lo stesso.

Carisma 7,5: silenzioso ma rispettato da tutti. E’ il classico fuoriclasse che si fa rispettare per la sua classe.

Tiro 8: la botta dalla distanza è uno dei suoi marchi di fabbrica, e la sua “maledetta” ha fatto scuola.

Fantasia 8: una delle caratteristiche migliori e più importanti del regista bresciano. Un fantasista applicato alla mediana.

Inserimenti  6:  preferisce far inserire i compagni con i suoi lanci lunghi.

Totale 71

Vince Il Duello Andrea Pirlo.

 

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