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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: l’amore non basta
Ci siamo attaccati alla musichetta, al DNA, alla storia ma la realtà era li e cercavamo di non vederla. Ok, succede sempre quando si vuol bene ma si sa poi la realtà viene a galla.
Ci sono momenti che abbiamo condiviso, belli e brutti, con sorrisi e magoni, ma dobbiamo guardarci in faccia: dobbiamo dividerci. E’ un argomento triste, e capisco che non siamo stati assieme poi così tanto ma se un rapporto non va, non bisogna trascinarlo. Siamo adulti e dobbiamo prenderci le nostre responsabilità: gestiamo il divorzio con classe e senza ferire chi ci vuol bene. Magari, chissà, la vita ci riserverà delle sorprese, delle nuove storie, forse migliori, ma sicuramente coi tempi tecnici per portare a termine quel poco che dobbiamo portare a termine, dobbiamo andare verso orizzonti diversi. Caro Mario Balotelli, tu sei solo l’apice dell’iceberg di quei giocatori che non vogliamo più vedere. Ma sei il più emblematico. Quello che doveva farci fare il salto di qualità. Colui che poco più di un anno fa era stato preso come una scommessa. Per loro natura le scommesse si vinco o si perdono. Rassegniamoci. Non per quello che ti gira attorno, sia chiaro, non per l’assedio mediatico quotidiano, quello anzi ti dava qualche scusante. Ma in campo sei una delusione personalmente. Tatticamente non sei un fenomeno, tendi a giocare da solo, non aiuti i compagni, a volte li rimbrotti ma, soprattutto, sei indisponente con gli arbitri. Danno fastidio le tue proteste spesso immotivate. Se le tue giocate cercano l’avversario o la difesa della palla non puoi lamentarti del fallo che ne consegue, non puoi se giochi nel Milan farti ammonire per proteste! Fossi lanciato a rete, fossi ultimo uomo, fossi preso di mira dagli arbitri posso capire, ma per falli subiti a centro campo le proteste continue e reiterate, scusa ma sappilo, non sono da Milan. E poi non sei protagonista quando dovresti esserlo, non ti carichi la squadra sulle spalle, non sei risolutore! Lasciamoci così, con ancora un qualche illusione, qualche sogno di quel che poteva essere e non è stato e tutto sembrerà più lieve. Ma l’amore è finito, le speranze son state deluse vai, vivremo bene senza di te.
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FOTO ILSOLE24ORE
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