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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan: Il punto di Gaetano Tolomeo
20 marzo, 2014 9:51 am
Redazione MilanoRossonera
In giro sento tanto chiacchierare di Milan, fa notizia devo dire sia quando vince che quando non vince.
Devo dire che di fiato se me sta sprecando tanto, molte notizie lanciare da Agenzie e Giornali o interviste di “Esperti” troneggiano in prima pagina. La verità e’ una, il Milan e’ alle prese con una normale crisi, si e’ chiuso un ciclo e si deve buttare le basi per riaprirne un altro. Progetti, idee, calciatori e alcuni uomini al comando hanno fatto il loro tempo, adesso si deve ripartire con un nuovo progetto, nuovi calciatori e dare una ventata di nuovo alla società. Tutto questo non si compie dalla mattina alla sera, basta vedere solo il terremoto che si abbatte’ sulla Juventus non molti anni fa quando, in occasione della retrocessione a tavolino decretata, per Calciopoli, dalla FIGC. Furono coinvolti calciatori e uomini di comando, si riorganizzo’ tutto, rimase immune dal radicale cambio solo la proprietà, che riunitasi scelse di affidare la gestione della società a un esponente diretto della Famiglia Agnelli, Andrea Agnelli. Ecco cosa si sta creando nel Milan, tutti in discussione, cambio radicale dei vertici e la Famiglia Berlusconi che affida a un diretto rappresentante la gestione della Società, Barbara Berlusconi.
Non e’ normale esporla a giudizi se sia adatta o meno (per me lo e’), non e’ normale attaccarla per fatti personali o per aver convinto il padre a non vendere Pato perché stava con lei (allora molti la osannarono perché non volevano che Pato lasciasse il Milan), troppo facile criticare solo, molto difficile decidere. Per questo Silvio Berlusconi non parla, sicuro di se e da grande conoscitore del mondo del calcio e del Popolo Milanista. Cambieranno tutti idea nel momento in cui inizieranno ad arrivare calciatori, sa come fare Silvio, quante volte ha rianimato la piazza e l’ha risvegliata con acquisti eccellenti, quante volte ha riempito lo stadio o dato il la’ a record di abbonamenti. Tutto ha un suo tempo, ora e’ tempo di calcio giocato ancora, ogni ciclo dell’era Berlusconi e’ nato tra le polemiche, tutti contro di lui quando scelse Sacchi, tutti contro quando non volle esonerarlo a campionato in corso, polemiche quando dopo Sacchi scelse Capello, definito non all’altezza e con poca esperienza, fu contestato quando scelse Ancelotti, definito un perdente. Tutto questi allenatori ebbero partenze a rilento, dobbiamo ringraziare le capacità di Silvio Berlusconi se sono rimasti e hanno vinto tutto. Ecco io sono fiducioso e tranquillo, il Milan tornerà nell’Elite del calcio Europeo, questa volta avrà anche una cosa in più, uno stadio tutto suo “Milan Stadium”.
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