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EDITORIALE DEL GIORNO
Milan, quest’anno sembra di vivere in un film d’azione!
22 aprile, 2014 11:27 am
Redazione MilanoRossonera
Quello del Milan, quest’anno, anziché un campionato, combattuto, impegnativo, pare essere un film d’azione, d’avventura, un film di cappa e spada.
Ne sono accadute tante, troppe, ai rossoneri ma questo finale di stagione (forse) potrebbe davvero fortemente ripagarli delle mille sofferenze, degli stress accumulati, delle tensioni mai realmente sopite. Perché tutto è andato storto fin dall’inizio, nonostante si fosse cercato, soprattutto nel periodo invernale di rimettere in piedi la baracca che stava crollando con il cambio di allenatore e l’innesto, in organico, di qualche nuovo giocatore che potesse portare tranquillità e serenità ad un ambiente in totale fermento. Ma tempo ce n’era poco; si è andati avanti a strappi cercando di rimediare agli errori commessi e riprendere un cammino assai complicato.
Raramente, in casa rossonera, si sono passati momenti tanto difficili come l’attuale anche se, bisogna ammetterlo, non pochi periodi magmatici, in passato, hanno regalato più di qualche timore. Ma quei momenti si sono superati a piè pari, con l’ausilio di tutti, nessuno escluso. Ora, invece, c’è guerra su ogni fronte: l’uno contro l’altro, tutti contro tutti… Ed è questo che fa male. E’ qui che avrebbe dovuto esserci l’intervento risolutore della proprietà – del presidente in particolare… – che invece volgeva lo sguardo altrove, lontana dalle querelle e dalle beghe societarie. Serviva dunque un cambiamento, drastico ed efficace che desse una sferzata significativa. Si è sperato, ad un certo punto, nell’avvento della “figlia del boss” (Barbara Berlusconi) ma anche questa scelta, a gioco lungo, s’è dimostrata tutt’altro che efficace. Una mossa più che altro d’impatto ma non produttiva se non in chiave amministrativa. Ed anche qui ci sarebbero da spendere parole di tutt’altro tenore, di natura contraria a ciò che era stato presentato (che fine ha fatto, ad esempio, l’acquisizione della tanto decantata Casa Milan?)
Dunque, stendiamo il cosiddetto pietoso velo anche nei confronti della signorina “so tutto io” così come sul modo di gestire la situazione attuale del Milan. D’accordo, non ci sono quattrini, lo abbiamo già detto e ridetto in continuazione. Ma questo non può essere il solo (ed unico) alibi per dare libero sfogo ad un contesto che a lungo andare potrebbe diventare esplosivo. Non dobbiamo mai dimenticare quel che è stato il recente trascorso del Milan fatto di straordinari successi e trionfi. Il clima, ora, è notevolmente mutato e se la squadra non dovesse (si facciano tutti gli scongiuri del caso…) giungere a quel traguardo che è comunque nelle sue corde, potrebbero davvero accadere, la prossima stagione agonistica, cose che mai in casa rossonera si sarebbero neppure immaginate. E in questa condizione di disagio, si parla ancora di stadio di proprietà e quant’altro… Ma in quell’eventuale stadio – che ancora vige nel mondo dei sogni della dirigenza milanista – che cosa si metterebbe dentro? Una squadra di giocatori con alto profilo o, sempre, un’accozzaglia di inutili pedatori? Si metta mano, e subito, all’organico, poi si pensi ad altro. Non il contrario. Il popolo rossonero lo necessita, lo reclama, lo esige…
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