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EDITORIALE DEL GIORNO
99… E LODE
Lazio e Milan, due squadre tanto lontane tecnicamente, quanto vicine per obiettivi e classifica. Sono 3 i punti che distanziano i biancocelesti dai rossoneri e la partita di ieri sera serviva a tutte e due le squadre per mantenere il passo con le rivali che lottano per arrivare in Europa League.
Per i ragazzi di Montella è la partita delle novità a cominciare dalla difesa: inedita coppia di centrali Sudamericana formata da Zapata e Gustavo Gomez, Vangioni confermato per la seconda volta come terzino sinistro; prima da titolare in stagione per Andrea Poli e per la prima volta in attacco tridente leggero, o come lo chiamano in maniera odiosa in tanti “tridente col falso nueve”, formata da Ocampos, Deulofeu e Suso.
La Lazio è una buonissima squadra che, guidata da un valido allenatore quale è Simone Inzaghi, gioca un bel calcio, esprimendo azioni in maniera verticale, con pochi tocchi, spesso caratterizzati da confronti uno contro uno vincenti grazie alla bravura di giocatori come Felipe Anderson, Keita e gli inserimenti di Immobile.
Maggior parte della partita è stata un assedio laziale alla porta rossonera difesa da un ragazzino natio di Catellammare di Stabia nel febbraio ’99, alto 1.96 per 90 kg di peso.
Gianluigi Donnarumma, quasi 18enne, ma con una personalità da veterano, ieri sera, è stato capace di fermare la maggior parte delle iniziative biancocelesti tenendo a galla la squadra per cui fa il tifo da bambino: al 2’ minuto di gioco para in due tempi un tiro di Keita, al 12’ salva la porta su una conclusione di Biglia, al 19’ para facile su Keita ben servito da F.Anderson che a sua volta, al 20’ cerca di segnare con un sinistro. La sfida Keita-Donnarumma continua al 25’, con il 99 rossonero sempre attento; al 28’ è invece Hoedt a concludere a botta sicura, trovando pronto l’estremo difensore. Nulla può sul rigore molto discusso della Lazio, quando Biglia segna tirando sulla destra del portiere.
La parata forse più importante avviene nel secondo tempo, quando respinge a tu per tu un tiro di Ciro Immobile, tenendo in bilico il risultato. All’85’, infatti, il Milan pareggia con Suso servito da Sosa, entrato nel secondo tempo al posto di uno spento Locatelli. L’attaccante riesce ad entrare in area battendo con un sinistro preciso Strakosha (la difesa della Lazio non è immune da colpe).
Finisce così 1-1, mantenendo le due squadre sempre in lotta per l’Europa e con un Montella che, nel post partita, regala parole al miele per i propri giocatori: si dice fiero ed orgoglioso nell’allenare una squadra non certo tecnica come altre e come altri Milan del passato, ma con un carattere giusto nell’ affrontare e cercar di raggiungere gli obiettivi prefissati ad inizio stagione.
Menzioni speciali per Sosa, capace di entrare bene in partita, offrendo da subito aperture ed assist di prima e recuperando palloni come nell’azione del goal di Suso, facendosi scivolare le critiche di inizio stagione a lui rivolte. Speriamo continui su questa strada.
Se il Milan è uscito senza perdere dall’Olimpico lo deve comunque molto al proprio portiere, Gigio Donnarumma: la sua grinta, la personalità ed anche la bravura tra i pali gli hanno permesso di affrontare una partita difficile, dando l’opportunità ai propri compagni di non affondare e pareggiare sul finire della gara. Ancora una volta Gigio è stato promosso a pieni voti…..con lode.
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Foto a.c.milan.com
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