Tutta la verità sul mercato del Milan

Z_Alessio Cerci
E’ parso sereno negli atteggiamenti come sempre ma con il volto visibilmente imbronciato. Le sue parole non hanno lasciato trasparire nulla sul piano formale ma non era, lo si vedeva chiaramente, il Filippo Inzaghi di sempre, quel giovinotto disinvolto e spontaneo col sorriso sulle labbra, quello al quale di norma scivola tutto via, come niente fosse.

Sarà, probabilmente, il nuovo ruolo assunto dall’ex bomber piacentino che gli preclude il sonno, sarà per le responsabilità di ricostruire e rigenerare il Milan che gli crea problemi, ma questo Pippo Inzaghi non ci convince affatto. Lui, dal canto suo, ci prova a spargere fiducia e ottimismo a piene mani ma sa perfettamente che a Casa Milan non c’è neppure un osso da rosicchiare e che da qui in avanti sarà lotta dura, giorno dopo giorno, per portare a casa qualche risultato positivo.
Ricordo perfettamente la conferenza stampa dello scorso 10 luglio con lui in mezzo tra Adriano Galliani, il suo mentore e Barbara Berlusconi, sorridente, tranquillo, un ragazzino al suo primo giorno di scuola.  Oggi, una decina di giorno dopo, appare invece tormentato, decisamente più chiuso in se stesso, speranzoso che qualcosa possa mutare perché neppure l’ennesimo faccia a faccia dell’altra sera a Villa San Martino a cena con il presidente e i suoi due vice (la figlia e il fido Adriano),  pare lo abbia rassicurato. Così, dinanzi a cineprese e taccuini spianati, se ne resta molto sulle sue, sia parlando di Balotelli (sempre più oggetto di domande), sia parlando di sogni e speranze che del futuro del “suo” Milan.
Molto probabilmente il “regalino” alla fine arriverà e stando ai rumors di questi giorni dovrebbe proprio essere quell’esterno d’attacco che lui vuole assolutamente per far correre sulle fasce i rossoneri. Cerci è la prima scelta ma non si escludono altre opzioni… Comunque sia per il granata ci vogliono parecchi soldi da mettere sul piatto non certo i 20 milioni (ma molti meno) fin qui richiesti dal presidente Urbano Cairo. L’acquisto, ormai lo abbiamo capito, verrà finanziato dalla cessione di Mario Balotelli e un altro giocatore (Abate o De Jong) e, con la rimanenza andare a tappare – almeno parzialmente – l’ennesima voragine di bilancio che s’è creata col Milan fuori dalle coppe Europee. Ma per l’attacco che si fa? Nulla di più semplice! C’è “nonno Drogba” (37 anni o giù di li) libero sul mercato e in attesa di una chiamata… a costo zero. Noi di “Milano Rossonera” lo abbiamo già detto e scritto in più occasioni. Vedremo se avremo avuto ragione oppure no.
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