Le pagelle di Milan-AEK 0-0: La Scala del calcio? Spettacolo indegno anche al parco Lambro!

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Vincenzo Montella sorprende tutti schierando il Milan con un 4-4-2.

Con questo schema la squadra dovrebbe risultare più equilibrata, alle volte, la convinzione, la si acquisisce anche attraverso la semplicità, purtroppo il primo tempo, ed anche il secondo, segnala, per l’ennesima volta, una squadra in completa confusione.

Zero idee, zero schemi e soprattutto, cosa più grave, zero cuore!

Donnarumma 6.5: Il migliore del Milan ed almeno in un paio di occasioni salva la baracca

Calabria 5: Non spinge mai, non cerca il fondo, prestazione insipida.

Musacchio 5: Qualche imperfezione di troppo in questa triste serata di calcio.

Bonucci 5: Prova a dare la scossa, ma sembra quasi inopportuno.

Ricardo Rodriguez 4.5: Da lui ci si aspetta decisamente di più, non può limitarsi ad un compitino da prima elementare!

Suso 6: Passeggia per il campo alla ricerca della sua giocata ed in un paio di occasioni gli riesce

Borini 6: Sufficienza di stima, almeno lui si impegna sempre!

Locatelli 4.5: La domanda sorge spontanea, perché? Oggi è talmente assente che non si fa nemmeno ammonire!

Calhanoglu 4: Sarà colpa del mancato interprete, ma se scivola da solo e sbagli i passaggi più facili…

Bonaventura 4: Giocatore sempre più in confusione, non passa mai il pallone, cerca inutili numeri di prestigio che servono solamente per passare il pallone in orizzontale o addirittura all’indietro.

Kessie 5: Entra per dare la scossa, ma si allinea immediatamente al trend negativo

André Silva 6: Lui e Cutrone sembrano essere gli unici a crederci veramente, o meglio, ci provano! Ovviamente viene sostituito in favore del rientrante Kalinic

Kalinic 5: Si sente già il salvatore della patria, infatti è fermo in campo come una statua. Monumento ai caduti!

Cutrone 6: Lotta come un leone, un gol lo farebbe anche, ma viene annullato per fuori gioco. Cerca spesso il taglio sul primo palo, ma raramente viene servito.

Allenatore Vincenzo Montella 4: Prima la colpa era del preparatore atletico, poi dei nuovi innesti, poi degli esterni, poi di cosa? Nel buio più totale continua a cambiare moduli nella speranza di azzeccarne uno, forse è il caso che i prenda di petto qualche elemento – Tutti – della sua rosa.

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