Milan: Berlusconi Presidente onorario e Montella che personalità!

Paolo Vinci

Cari Tifosi Rossoneri,

scrivo questo Editoriale tutto d’un fiato dopo oltre sei mesi di lontananza fisiologica,  dettata da importanti traguardi giornalistici da inseguire, puntualmente raggiunti e da impegni professionali che mi hanno distratto dalla scrittura editorialistica, ma giammai dal “mio” Milan, dal “nostro” Milan, che ho seguito con costanza e passione vere.

Dove eravamo?

Era stato commemorato a dovere il Grande Cesarone Maldini, che ci aveva lasciati ed avevo ancora impresso, al suo funerale in Sant’Ambrogio, il volto di Sinisa Mihajlovic che, appartato e solo, sembrava già un elemento estraneo alla struttura rossonera, anche se ancora in zona Europa ed in finale di Coppa Italia. Tant’è che di lì a qualche giorno, nonostante una buona prestazione con la Juventus, pur senza profitto, veniva esonerato senza scampo da Silvio Berlusconi. Poi, sapete tutti come andò a finire con Brocchi, che fece scivolare il Milan precipitevolissimevolmente fuori dall’Europa e con la sconfitta romana, a dire il vero immeritata, in finale di Coppa Italia con la Juventus.

Seguì una campagna acquisti incolore per ovvie ragioni di bilancio e l’avvento dell’aeroplanino Vincenzo Montella al timone tecnico della Squadra, Unico vero elemento fermo ed autorevole, di garanzia, in un contesto estivo molto preoccupante, tra voci a destra e a manca di cessione della Società, con una lunga teoria di potenziali acquirenti. Fra conferme e smentite, si avvicinava l’inizio del campionato e, in giro, i soliti “Soloni”, sentenziavano una ennesima annata fallimentare.

Poi, l’inizio del campionato e queste 13 giornate.

Nonostante infortuni patiti da giocatori importanti, “prestati” alle nazionali (Mati Fernandez, Montolivo, Romagnoli), guardate un po’, questo “diavolo di un Diavolo”  si va a collocare ad uno splendido secondo posto  in classifica, in coabitazione della Roma, sommando belle partite ad altre meno buone, ma tutte concretamente vere.

Sotto il versante societario, poi,  si assiste ad una schiarita, direi quasi decisiva, con l’acquisto della Società da parte di una più che solida “cordata cinese” con closing previsto per il 13 dicembre, salvo burocratici bizantinismi fiscali (non preoccupanti).

Il closing si farà. Certamente. E magari il Grande Silvio, osannato ieri sera al derby di San Siro dalla Sua Curva ed applaudito da tutto lo stadio, unito in un afflato struggente, resterà Presidente, anche se solo “onorario”.

Un Presidente di garanzia. Assoluta.

Come di garanzia è Vincenzo Montella.

Che personalità!

Frequentandolo in questi pochi mesi, da vicino, nelle conferenze stampa, a Milanello ed allo stadio nei postpartita, posso affermare, senza tema di smentita, che trattasi di un Personaggio a tutto tondo, molto intelligente (non furbo, attenzione, ma intelligente!), che conosce il proprio lavoro, che ha un progetto ad ampio respiro e, soprattutto, sa porsi, fermamente ed educatamente con tutti. In buona sostanza, sa governare, con carisma le situazioni. E sa ben motivare la squadra, che ha preso con le “polveri bagnate nella psiche”, dandole un’anima e soprattutto una coesione tecnico-tattica-comportamentale. Motivando i vari Njang, De Sciglio, Suso, Abate, Romagnoli).

Veramente una bella Persona e, appunto, un ottimo “psicologo” che, dopo aver incassato il gol del pareggio al suo primo derby meneghino, all’ultimo minuto del recupero, arriva in conferenza stampa col sorriso sulle labbra, loda la propria squadra e rileva – con assoluta contezza psicologica – che “quegli altri”, che avrebbero dovuto essere su in classifica, che avevano fatto una campagna acquisti stratosferica e pensavano di lottare per lo scudetto, non solo “sono 8 punti dietro in classifica”, ma, sentite sentite, “esultano come in una finale di Champions League al gol del pareggio!”

Onestà vuole che si dica che quel pareggio era più che meritato da parte dei nerazzurri, anche se, oggettivamente, prendere un gol a tempo scaduto fa male.

Fatto sta, comunque, che il Milan, con questo pareggio, sale al secondo,posto in classifica ad un terzo esatto del campionato e questo è – già di per sé – un elemento clamoroso, considerata la rosa assolutamente inferiore alla stessa Inter, alla Roma e al Napoli (la Juventus vincerà lo scudetto a Natale!).

Ora, siamo alla vigilia di cambiamenti epocali.

Il Milan, nel suo complesso societario-programmatico è ancora nel guado.

Non vi è assoluta certezza di quello che sarà il futuro della Società e vi è, da parte dei tifosi, la consapevolezza che difficilmente torneranno i tempi dell’epopea berlusconiana (meraviglioso uno striscione esposto in Curva Sud: “Credo che uno sogno così non ritorni mai più… Grazie Presidente!”).

Ma un punto fermo vi è. Inequivocabile.

Quello della Fede dei Meravigliosi tifosi Rossoneri che ieri, in occasione del derby, hanno battuto il record di incasso in Italia per una partita di calcio, venendo da ogni angolo del Pianeta, unito alla grande capacità demiurgica dell’allenatore.

Finalmente un uomo vero al comando.

Si ripartisse da qui.

Buona settimana a Tutti i Tifosi, Rossoneri e Non.

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