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EDITORIALE DEL GIORNO
LE MEZZE PARTITE
Nel Monday night della prima giornata di ritorno è andato in scena il terzo confronto stagionale tra Torino e Milan. Nelle due precedenti partite i risultati hanno chiaramente evidenziato, come tra le due rivali nulla è scontato. Già, perché Torino-Milan, in questa stagione, è chiaramente sinonimo di goal, belle giocate e di dormite colossali. la partita di ieri, infatti, ne ha dato nuova dimostrazione.
Nel primo tempo, gli uomini di Mihajlovic sono stati i padroni del campo aggredendo un Milan spento, lento, distratto e senza idee con un pressing alto e aggressivo trasformato in ripartenze veloci e spietate. Quello che ne segue è un 2-0 micidiale nei primi 30 minuti di gioco, che poteva aumentare con il rigore di Lyajic parato da Donnaruma (terzo rigore stagionale parato). Negli ultimi 15 minuti della prima frazione di gioco, il Milan prova timidamente di rientrare in partita ma un buon Heart e l’imprecisione dei ragazzi di Montella, impediscono al diavolo di andare a riposo almeno con un goal di scarto.
Nel secondo tempo succede un qualcosa di già visto in stagione: Il Torino lascia la testa negli spogliatoi, mentre il Milan riprende quella personalità dimenticata nel primo. Bastano 15 minuti per pareggiare i conti: Bertolacci accorcia le distanze con il suo primo goal stagionale mentre Bacca, trasforma un rigore causato da un ingenuo Rossettini che, su un’azione da calcio d’angolo conclusasi con un’uscita di Heart, atterra Paletta.
Sinisa Mihajlovic cerca di dare una sveglia ai suoi ragazzi facendo entrare in campo Iturbe e Baselli, mentre Montella risponde dando fiducia a Niang. Quel che ne segue vede un Torino ritornato vivace ed un Milan che sfrutta le disattenzioni difensive granata per andare incredibilmente in vantaggio, ma non bastano neanche i 4 minuti di recupero dati dall’arbitro Tagliavento per cambiare il risultato. La partita finisce 2-2 con l’allenatore serbo furibondo che, uscendo dal campo, distrugge il cartellone per le interviste Sky.
Per la squadra di Montella, da sottolineare le buone prove dei sempre presenti Paletta e Suso, ma anche di Pasalic, risorsa piacevolmente inaspettata, e Bertolacci che, da quando è tornato dall’infortunio, sta rispondendo in maniera positiva alla fiducia data dal proprio allenatore. Niang invece insufficiente sotto tutti gli aspetti: la sua prestazione, non è assolutamente la maniera giusta per rispondere alle critiche ricevute nelle ultime settimane.
In questa partita, i rossoneri, hanno dimostrato di essere una squadra unita e compatta, capace di sollevarsi da situazioni difficili, a differenza di altre stagioni, dove una partita simile, era sconfitta certa; nello stesso tempo Montella esce dall’Olimpico con la consapevolezza che la strada tracciata è quella giusta, ma nello stesso tempo lunga e faticosa. C’è tanto da lavorare, le manovre sono spesso lente e prevedibili, la maggior parte delle azioni pericolose partono tutte dal solo Suso.
I black out seguiti da forti momenti di gran carattere sono frequenti, ma ciò non toglie che fino a qui, la stagione può considerarsi tutto sommato positiva.
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Foto a.c.milan.com
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