Le ragioni dei milanisti

Fabio Conte

Ha ragione chi segue il mondiale, pensando che se ci fosse stata l’Italia magari si sarebbe potuta trovare in semifinale, peccato che non ci sia e sia stata costretta allo spareggio da una squadra che è tornata a casa ed eliminata da chi in semifinale c’è sul serio.

Ha ragione chi pensa che Cristiano Ronaldo alla Juve porterebbe vantaggi a tutto il calcio italiano che sarebbe molto più seguito in tutto il mondo, e ha ragione chi si è rotto di questa supremazia dei bianconeri che sono ormai di un altro pianeta finanziariamente, e di conseguenza tecnicamente, per il resto delle squadre del campionato: speriamo che abbia ragione chi dice che in fondo la palla è rotonda.

Ha ragione chi vede una grande campagna acquisti dell’Inter alla faccia delle voci che impedirebbero a Suning d’investire dalla Cina: evidentemente ha scelto bene chi tenere come direttore sportivo, Ausilio, e come amministratore delegato, quell’Alessandro Antonello che ha ragione a sottolineare come le regole vadano rispettate e quindi consideri giusta la sospensione del Milan da parte dell’Uefa:  peccato non dica anche che il debito dei nerazzurri fosse di 149 milioni e siano stati accolti comunque nel settlement agreement mentre il rossoneri sono stati esclusi con 120 milioni.

A proposito di a.d. ha ragione Fassone ad accontentarsi di aver incassato i soldi per la normale amministrazione del Milan anche se non sa da dove vengano e chi li mandi, tra l’altro non si capisce perché vengano sempre da un aumento di capitale, cioè da un atto amministrativo straordinario; curioso poi che  nell’ultima intervista  parli di 32 milioni, l’esatta cifra che mr. Li sta provando a raccattare non si sa dove: non è che dalla Cina han sbagliato il bonifico?  Però chi se ne frega, lui è solo l’amministratore delegato, mica la Guardia di Finanza.

Ha ragione Yonghong a cercare di tenersi un giocattolino che gli hanno praticamente regalato, provando a cercare trentadue milioni per poi tirare al rialzo, peccato che il tempo passi e il rischio che perda tutto a favore del fondo Elliott appare sempre più probabile: così perderemmo di vista un personaggio che ormai tutti i milanisti vorrebbero dimenticare.

Ha ragione Rocco Commisso a voler cercare di acquistare una delle più famose società calcistiche mondiali, anche se non pare sia un genio della comunicazione visto che si è fatto fotografare un anno fa nella sede della Reggina, comprensibile visto che è calabrese, che abbia dichiarato di essere juventino, come tanti meridionali, ma di non essere entrato nell’affare dell’acquisizione della Roma con la cordata americana per non finire per scontrarsi con la Juve: ma sa qualcosa delle rivalità tra rossoneri e bianconeri? Sa quale sia l’animosità, l’acredine e l’inimicizia tra le squadre che han vinto di più in Europa (soprattutto il Milan) e in Italia (per distacco la Juve)? Un po’ di rispetto per i tifosi e per la storia del Milan non guasterebbe. Succedere alla proprietà cinese potrebbe non bastare per farsi apprezzare anche perché si son fatti vivi, con tempi e modi da professionisti della comunicazione sportiva, quei Ricketts che hanno come fiore all’occhiello essere riusciti a far tornare a vincere una squadra dopo 108 anni. In fondo il Milan non vince il campionato da 7 anni e la Champions da 11: un gioco da ragazzi.

Avevano ragione tanti tifosi rossoneri a essere stufi della gestione di Berlusconi e Galliani, soprattutto nell’ultimo lustro. Si era da tempo esaurita la vena propositiva e innovativa e ci si barcamenava tra acquisti a parametro zero e settimanali lamentele sul gioco, palese scusa per approfittare della vetrina mediatica. Però avevano ragione anche quelli che predicavano prudenza su sconosciuti investitori, soprattutto se avvallati da quella proprietà che ne azzeccava poche ultimamente, proprio perché è sempre un attimo andare peggio. Oggi siamo con un presidente sconosciuto e ambiguo, esclusi per punizione dall’Europa, diventati possibile mercanzia di un fondo d’investimento speculativo. E, ricordiamolo, oggetto di un’inchiesta aperta da parte delle autorità competenti, leggi GdF.

Si dice che la ragione si dà agli stolti, e qualche ragione qui sopra l’ho data per quello, ma son sicuro che tutti gli appassionati del Milan hanno ragione davvero quando sperano, pregano, vogliono che finisca al più presto questa farsa della proprietà, per tornare al più presto ad avere una buona ragione per tifare Milan.

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