MILAN FORZA 9

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La partita andata in scena ieri sera al Dall’Ara ha visto scontrarsi due squadre sconfitte sul campo e nell’orgoglio. Il Bologna ancora stordito dalle sette reti ricevute dal Napoli, cerca di rialzare la testa con un Milan in crisi di risultati, con tre sconfitte nelle ultime tre partite di campionato.

Nella formazione rossonera da segnalare l’esordio dal primo minuto in questa stagione di Vangioni, il ritorno davanti alla difesa di Locatelli che, con gli ormai insostituibili Kucka e Pasalic, completa il centrocampo; in attacco riconfermati Suso, Bacca e Deulofeu.

Primo tempo pressoché noioso, dove le uniche note da segnalare sono l’infortunio di Romagnoli al 31’ sostituito da Zapata e l’espulsione di Paletta al 37’ che ha lasciato la squadra in 10.

Montella, nel ridisegnare la squadra, compone quella che sarà la coppia di centrali difensivi lunedì sera contro la Lazio, schierando Gomez insieme a Zapata, entrando bene in partita. Al 59’ avviene l’episodio che cambierà la partita: Kucka viene espulso per somma di ammonizioni, lasciando la squadra in 9.

Il tecnico rossonero, visibilmente incredulo e con un solo cambio a disposizione, decide così di sostituire uno spento Bacca con Poli, utilizzato su stessa ammissione del proprio allenatore molto poco in stagione, impiegandolo da collante tra difesa e attacco.

Il Milan, come un leone ferito, sembra accusare il colpo, ma al 65’ Donnarumma si oppone da fuoriclasse al tiro di Krejci, suonando la sveglia alla squadra, che si ricompone tirando fuori l’orgoglio e giocando l’ultima parte di gara tecnicamente perfetta alla situazione, chiudendosi per ripartire al momento giusto.

Se Da Costa nega al 69’ la gioia del goal a Pasalic, parando un tiro del croato ben servito da Deulofeu, è la traversa al 70’ a far sobbalzare qualunque tifoso del Milan: direttamente da calcio d’angolo, il tiro del numero 7 rossonero, colpisce il legno superiore della porta.

Quello che succede nel finale di partita è incredibile: Deulofeu scherza con una difesa non certo perfetta, entrando in area dalla destra, servendo Pasalic, che a porta vuota non sbaglia. La disperazione dei rossoblù è tutta dipinta sulla faccia di Roberto Donadoni impietrito come tutta la tifoseria e la difesa bolognese. Dall’ altra parte, al fischio finale, Vincenzo Montella si lascia andare ad un grido liberatorio, andando subito ad abbracciare ogni singolo giocatore in campo, in particolare l’ex Everton.

E’ la vittoria della squadra, capace di non scoraggiarsi, rialzando la testa nel momento più difficile della partita. L’abbraccio del gruppo dopo il goal ne è la prova.

I complimenti sono d’obbligo, menzioni speciali per Vangioni, Gomez e Poli, bravi a sfruttare l’opportunità data perché, se in 10 è difficile vincere, in 9 lo è ancora di più, soprattutto per una squadra di medio talento come il Milan di questa stagione.

 

 

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Foto a.c.milan.com

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